Il progetto riguarda principalmente la manutenzione e la pulizia di spazi verdi e interventi diversi sul decoro urbano, finalizzati a far acquisire agli stessi volontari capacità lavorative, creando peraltro opportunità di scambio con il tessuto associativo e i cittadini delle varie zone della città interessate (in questo caso, San Marco e San Giovanni del Pantano). L’accordo tra il Comune e la Diocesi di Perugia, promotrice della collaborazione, prevede che la stessa Diocesi, attraverso la Caritas, si impegni a effettuare la formazione dei volontari, a provvedere alla loro copertura assicurativa, nonché all’acquisto delle attrezzature e dei dispositivi di protezione necessari per lo svolgimento delle attività. Sarà la stessa Caritas ad occuparsi della gestione dei volontari, a seconda delle loro inclinazioni e capacità, così come della loro permanenza nei centri di accoglienza della diocesi. In tutto, sono stati individuati, in base alla disponibilità espressa, 15 volontari, che saranno suddivisi in tre squadre per lo svolgimento dei lavori di pubblica utilità, a rotazione.
“Sono progetti importanti –ha sottolineato il Vescovo ausiliario di Perugia Mons. Giulietti- perché contribuiscono a dare dignità agli immigrati, attraverso un lavoro di pubblica utilità e a favorire la percezione che di loro hanno gli abitanti.” Dello stesso avviso anche il Vicesindaco Barelli, che ha auspicato di poter allargare l’esperienza anche ad altre zone della città, come per esempio Ponte Felcino, ideando iniziative necessarie, quali la pulizia delle sponde del Tevere, magari da svolgere insieme ai giovani del territorio.
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