Contatto con la famiglia – A favorire il contatto, come informa l’ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, è stata l’insegnate del gruppo di studio di cui fa parte la giovane studentessa. Il medico della Rianimazione, il Dr Antonio Galzerano, che con le cautele del caso, ha rappresentato la gravità della situazione, sintetizzando le attività chirurgiche da effettuare con criterio d’urgenza.Ovviamente, trattandosi di cittadina straniera sono stati anche attivati i canali diplomatici con l’Ambasciata Americana a Roma.
Gli interventi – I due interventi chirurgici cui la ragazza è stata sottoposta, si sono protratti oltre i tempi previsti. Nelle varie fase sono state impegnate più equipe di chirurghi, anestesisti e personale di sala operatoria, infermieri e tecnici, per oltre 50 unità. Solo intorno alle 20 la studentessa è stata nuovamente trasferita nel reparto di Rianimazione. Sono stati eseguiti interventi riparatori alla vescica (operatore Prof Ettore Mearini), alla colonna vertebrale e al bacino ( primo operatore Dottor Antonello Panti in collaborazione con gli anestesisti Dottori Sergio Falconi e Patrizia Morettoni. È stato anche eseguito un intervento per la ricostruzione del femore anteriore. Durante le attività chirurgiche si sono rese necessarie diverse trasfusioni di sangue, il cui numero finale è cresciuto rispetto a quello preventivato: sono state necessarie, infatti, 12 sacche rispetto alle 8 inizialmente richieste al servizio Trasfusionale. La prognosi resta riservata e la paziente viene costantemente monitorata.
Domani, al loro arrivo in Italia, i familiari entreranno in contatto con la Dott.ssa Luisella Pieri della Direzione medica, che li accoglierà in Ospedale. Sono stati attivati i contatti per offrire loro ospitalità nella struttura del residence Chianelli.
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