Berklee College. Quest’anno le Clinics di Umbria Jazz, tenute per la trentesima volta dal Berklee College of Music di Boston, presentano, accanto alle certezze di sempre, prima fra tutte quella di studiare musica in una delle più prestigiose scuole del mondo, un avvenimento molto speciale, per celebrare l’anniversario. Le Clinics, che si svolgono dal 7 al 19 luglio, sono una parte integrante di Umbria Jazz e un ringraziamento particolare è dovuto al Comune di Perugia e alla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia per l’opportunità concessa a centinaia di ragazzi di studiare in una scuola come la Berklee che non ha concorrenti al mondo per prestigio, storia, risultati.
Charles Lloyd è uno di quelli che la popolarità non la inseguono, e il suo accostarsi mistico e quasi spirituale alla musica richiede in chi ascolta un approccio altrettanto meditato. Quello di Lloyd è un jazz di frontiera che spesso sconfina in mondi e culture che portano fuori dall’occidente o dal nord del pianeta. Non per nulla nelle sue vene scorre sangue africano, indiano, irlandese e mongolo.
Paolo Fresu non ha bisogno di presentazioni. Il quartetto, invece, nato quasi per gioco, riesce a coniugare in maniera magistrale il connubio che propone musica seria e la parte ludica e divertente del mestiere del musicista. È appena stato pubblicato l’album Brass Bang!, nuovo progetto di Paolo Fresu con Steven Bernstein, Gianluca Petrella e Marcus Rojas. Un disco di soli ottoni. Da ascoltare.
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