Qui di seguito il testo integrale dell’interrogazione:
Ai sensi dell’art. 68 comma 1 del Regolamento del Consiglio Comunale si interroga la S.V. per avere informazioni:
– circa la sussistenza del seguente fatto:
- Con Legge 7 aprile 2014 n. 56 “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni” è stata modificata la struttura degli enti locali con l’obiettivo di arrivare all’abolizione definitiva delle province, con la conseguente necessità di ricollocare il personale eccedente;
- Con la delibera di Giunta n. 173 del 17.06.2015 sono state previste una serie di assunzioni, nonostante la Circolare n. 1/2015 del Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, contenente le Linee guida in materia di attuazione delle disposizioni in materia di personale e di altri profili connessi al riordino delle funzioni delle province e delle città metropolitane (Art. 1, commi da 418 a 430, della L. 23 dicembre 2014, n. 190 – Legge di stabilità 2015), preveda che “non è consentito bandire nuovi concorsi a valere sui budget 2015 e 2016, né procedure di mobilità”.
- Anche la Sezione Autonomie della Corte dei Conti, con il Pronunciamento n. 19 del 2015 – peraltro descritto come “atteso” nella delibera di Giunta comunale n. 173 del 17.06.2015 – si è espressa in merito precludendo la facoltà, per gli anni 2015 e 2016, per gli enti locali di svolgere procedure concorsuali o attingere a graduatorie di concorsi pubblici approvati da altri Enti ed indire bandi di mobilità fino alla completa ricollocazione del personale soprannumerario senza alcuna limitazione geografica.
– circa la verità del seguente fatto:
- Il problema dell’assorbimento del personale della Provincia è di grande emergenza ed attualità, la cui risoluzione necessita di una collaborazione concreta degli Enti locali a tutti i livelli istituzionali, al fine di predisporre una risoluzione organica e programmata alla problematica;
- Molti comuni dell’Umbria si stanno muovendo e stanno ponendo in essere linee di azione e avvisi pubblici di mobilità volontaria riservati al personale dipendente a tempo indeterminato degli enti di area vasta;
- Perugia, in quanto capoluogo di regione, ha l’onere di portare avanti una programmazione per il fabbisogno del personale che tenga conto delle disposizioni del Patto di Stabilità 2015 e della Sezione Autonomie della Corte dei Conti, dando la giusta priorità all’assorbimento di tali dipendenti;
– Ad oggi il Comune di Perugia non ha espresso alcuna posizione al riguardo né tantomeno ha manifestato una volontà in tal senso;
– circa i motivi e gli intendimenti della seguente attività del Sindaco/della Giunta: In relazione a tale problematica e in relazione alla programmazione che Sindaco e Giunta hanno intenzione di portare avanti, al fine dell’assorbimento da parte del Comune di Perugia del personale delle ex Province.
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