La struttura – L’University Store venne inaugurato nel giugno 2010 come punto informativo e di distribuzione dell’oggettistica e abbigliamento con il marchio dell’Ateneo, creato dall’A.Di.S.U. (l’Ente regionale per il diritto allo studio universitario) in collaborazione con lo Studium. Ospiti dello spazio polivalente anche la Fabriano Boutique e il tour operator UVET-UGS. Lo spazio, infatti, nasceva come luogo dove era possibile avere informazioni sull’Ateneo e i suoi corsi, sull’A.Di.S.U. e i suoi servizi, ma anche dove poter progettare il proprio viaggio ideale e acquistare il merchandising targato Unipg.it: magliette, cappellini, mug, matite e penne, ecc… Nel corso della cerimonia d’inaugurazione, l’amministratore unico dell’A.Di.S.U. Maurizio Oliviero disse anche che, “a dimostrazione dell’attenzione nei confronti del diritto allo studio, il ricavato del merchandising istituzionale venduto” sarebbe stato “interamente destinato agli studenti”. Lo spazio venne anche utilizzato per mostre fotografiche, eventi, convegni culturali. “Vi allestimmo una mostra dall’aprile al settembre 2013, poco prima che chiudesse – raccontano, ad esempio, dall’associazione studentesca Griphonatus Goliardiae Perusinae -, e collaborammo anche allo spazio merchandising con la creazione di un cappello con il nostro logo. Era sicuramente uno spazio positivo, di scambio e di condivisione”.
La chiusura – Ma il matrimonio d’amore tra Ateneo e A.Di.S.U. suggellato nell’University Store si interruppe. Con l’avvento del nuovo Rettore nell’ottobre 2013 e l’avvio dell’era Moriconi, il servizio non è stato riconfermato da parte dell’Ateneo. A pesare probabilmente lo scarso riscontro in termini di visibilità, data la collocazione “nascosta” rispetto alle vie più frequentante del centro, e in termini di ricavato commerciale, con pochi studenti interessanti all’acquisto, se non alcuni turisti e stranieri. Così lo shop, svuotato delle proprie funzioni, venne chiuso. Allora l’Agenzia per il diritto allo studio ne riprogettò gli spazi e nel marzo scorso, in occasione della corsa di Perugia a Capitale europea della cultura 2019, vi inaugurò il “Link”, uno spazio polifunzionale al servizio degli studenti di qualsiasi nazionalità, che ospitava anche la redazione del media universitario Radiophonica.com e il servizio Cercalloggio, progetto quest’ultimo, condiviso con l’Università per Stranieri di Perugia. Ma, terminata ad ottobre 2014 senza vittoria anche l’avventura della candidatura, lo spazio è rimasto (e rimane a tutt’oggi) inutilizzato, con lucchetti ai cancelli e stanze vuote. Né dall’Università risultano all’attivo progetti concreti per la costituzione di un nuovo store.
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