Revisione di bilancio – Insieme all’assessore al bilancio Bertinelli, si è parlato di criticità di bilancio ribadendo come “questo è in pratica l’ultimo bilancio della precedente amministrazione”, e che la giunta si muove per ora su un binario emergenziale, ma con l’obiettivo di creare le condizioni per passare ad una fase strutturale. Riguardo ai conti del Comune, resta una anticipazione di tesoreria strutturale consistente che, ad oggi, viene quantificata in 25 milioni. “L’anticipazione di cassa – continua l’assessore – , che doveva rimanere un fenomeno temporaneo, è diventata una situazione strutturale, peggiorando sensibilmente: nel 2011 il ricorso dell’anticipazione era di 500mila euro, nel 2012 sono diventati 10 milioni e nel 2013 ha raggiunto quota 26 milioni. C’è poi uno squilibrio di 10 milioni di euro su cui metteremo le mani: il taglio toccherà circa 6 milioni di nuove spese preventivate per il 2014 e contiamo di recuperare 3,5 milioni di euro riducendo del 20% i corrispettivi dei contratti in essere per cinque mesi». In questo contesto viene lanciata la possibile idea di una riduzione riduzione degli orari di apertura della Rocca Paolina.
Aliquote – “Le aliquote erano già al massimo dal 2014 – aggiunge Romizi – e sul 2014 abbiamo riscontrato un impegno di spesa superiore di 8 milioni. Ci stiamo lavorando su”. E l’assessore Michele Fioroni gli offre man forte, aggiungendo che “in questa fase stiamo creando le premesse necessarie per mantenere nel 2015, anche grazie ad interventi strutturali, le promesse fatte in campagna elettorale”. Fioroni, nel sottolineare che la macchina pubblica ha mostrato delle spese eccessive a cui si può ricorrere ai ripari presentando nuove forme fiscali, per creare le premesse strutturali necessari per uno sviluppo, lancia anche l’ashtag #fasenuova, da buon esperto di marketing e comunicazione.
Nessun caterpillar – Ma 3.5 milioni di euro da recuperare non sono pochi e gli annunciati tagli del 20% per 5 mesi già creano scompiglio. Su cosa si risparmierà? “Valuteremo caso per caso – continua Romizi – e non ci muoveremo come un caterpillar: certo è che non ci saranno misure su servizi indispensabili e incomprimibili”. L’assessore Cicchi rassicura affermando che “Esistono ambiti da non toccare, come per esempio anziani, minori, disabilità, mentre ci sono altri servizi da riorganizzare in modo diverso, anche perché il settore dei servizi sociali è in rapida trasformazione ed emergono di volta in volta emergenze che prima non c’erano”.
La cinghia si stringe, quindi, ma non si ancora bene dove.
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