Foto di Armando Allegretti
Perugia. Doppio appuntamento sul palco centrale di Umbria Jazz. All’Arena Santa Giuliana si sono alternate due stelle. Stefano Bollani e Paolo Fresu hanno stregato, incantato e appassionato il numeroso pubblico del festival.La storia del rock. È iniziato alle 21 il primo dei due set distinti sul palco dell’arena perugina, con Stefano Bollani che con “Sheik yer Zappa” ha voluto rendere un omaggio musicale a Frank Zappa che, con i suoi testi dalla satira tagliente ha incarnato una delle figure più complesse e affascinanti della storia del rock, in un album, il primo album, autorizzato dalla famiglia Zappa in cui Zappa non è suonato nota per nota: ulteriore riconoscimento della maturità artistica ormai riconosciuta a livello internazionale del pianista italiano. Con lui sul palco Jason Adasiewicz al vibrafono, Paul Santner al contrabbasso e Jim Black alla batteria.
L’album. “Sheik Yer Zappa” è trentesimo disco in carriera di Stefano Bollani, uscito il 28 ottobre 2014 per Universal Music Italia, è il secondo album del pianista milanese, che per l’occasione, rivisita e shakera, come suggerisce il titolo del disco, il geniale musicista americano, scomparso il 4 dicembre 1993. Prodotta dallo stesso Bollani, quest’opera è stata registrata dal vivo durante il tour del 2011.
Cambio palco. Il secondo set della serata all’Arena è stato con la Brass Bang di Paolo Fresu, dal sound trascinante, affascinante ed esplosivo. Fresco della consegna della laurea ad honorem del Berklee College of Music, il trombettista ha incantato il pubblico accompagnato da Steven Bernstein, Gianluca Petrella e Marcus Rojas. Il meraviglioso quartetto è riuscito a coniugare in maniera magistrale il difficile connubio che propone musica seria davvero intelligente e la parte ludica e divertente del mestiere del musicista. Hanno suonato il nuovo disco, recentemente pubblicato, l’album Brass Bang!, un disco di soli ottoni. La maestria del quartetto si dipana attraverso i mille rivoli della cultura musicale contemporanea, passando senza timori da omaggi importanti ai Rolling Stones a Jimi Hendrix.
Trascinante e affascinante. Brass Bang! è un combo davvero esclusivo e certamente esplosivo. Brass Bang! convince proprio per il senso leggero che pervade il lavoro discografico ospitato dalla curata grafica dell’etichetta di Fresu, ricca questa volta della bellissima opera di Anna Godeassi “Dissonzanze oniriche e cognitive” che lo stesso Fresu omaggia poi in musica con uno dei brani più intriganti dell’intero lavoro. Un concerto piacevole capace di volare alto nel cielo della creatività. Una curiosità: nelle note di copertina del disco prodotto dallo stesso Fresu una splendida citazione di Frank Zappa (quasi ad omaggiare il set precedente della serata ndr) “Il jazz non è morto… ha solo un odore un po’ curioso”.
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