Foto di Armando Allegretti
Perugia. Dopo i sold out di Parigi, Londra, Copenaghen, Amsterdam, Caetano Veloso e Gilberto Gil hanno fatto tappa in Italia con il loro “Caetano&Gil-Two Friends, a century of Music”, il tour europeo che vede i due giganti della musica brasiliana insieme a 21 anni dal loro ultimo tour mondiale. L’occasione è anche quella di celebrare i rispettivi 50 anni di carriera. Caetano Veloso e Gilberto Gil si sono incontrati per la prima volta per caso a Salvador (Bahia), e da quel giorno dei primi anni ‘60 sono diventati amici.Sul Palco. Il concerto che Caetano Veloso e Gilberto Gil propongono è completamente inedito, con una scaletta pensata ad hoc, che vede i due artisti insieme sul palco con le loro chitarre per l’intera durata del live. Così va verso la conclusione il weekend di Umbria Jazz, un fine settimana che inizia tingendosi di colori brasiliani con l’attesissima Réunion dei due amici che celebrano anche i cinquanta anni di amicizia tornando ad esibirsi insieme sul palco del Santa Giuliana di Perugia. Più che un concerto è stata una festa con la gente che ha ballato, che ha cantato con loro che davano il ritmo all’onda che si muoveva gioiosa sotto al palco dell’Arena.
Lo spettacolo. Veloso e Gil con le loro chitarre a cantare insieme alcune delle canzoni che hanno fatto la storia della musica popolare brasiliana ed altre più recenti. In scaletta piccoli gioielli che chi ama la musica brasiliana ha sentito mille volte ma che suonate solo con chitarre acustiche, si rivelano nel loro valore squisitamente compositivo. Questi alcuni titoli: Coracao vagabundo, E’ luxo so’, Sampa, Terra, Tonada de luna llena, Esoterico, Tres palabras, Drao, Toda menina baiana, Sao Joao Xango. Omaggio all’Italia con “Come prima” di Domenico Modugno.
Nel 1994. Molte volte protagonisti al festival, sono tornati insieme a Perugia dopo l’esibizione del 1994, che festeggiava il venticinquesimo anniversario del Tropicalismo, che contribuirono a fondare nel ’68 e che ha influenzato in modo decisivo lo sviluppo della musica e della cultura brasiliana. Veloso e Gil inventarono a Bahia una nuova musica, in un paese sottoposto a una dura dittatura militare, che guardava al rock ma che al tempo stesso cercava di recuperare le radici popolari e soprattutto l’immenso patrimonio ritmico africano. Tutto questo non fu gradito al regime, tanto da costringerli all’esilio fino agli inizi degli anni settanta. Da allora la loro musica è stata l’ideale colonna sonora di una terra che oggi corre velocemente verso il futuro in un equilibrio precario tra progresso sfrenato e sottosviluppo latente. Di questo mondo Veloso è la coscienza critica, l’autore che più di ogni altro ha contribuito a stravolgere il senso stesso della forma canzone, Gil l’anima creativa, capace di concentrare in uno stile unico e riconoscibile il rock, il samba, il funk, il reggae e perfino la bossa nova, con la magia della sua voce a fare da amalgama.
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