Perugia. Anche la regione Umbria, con ben tre squadre perugine, ha aderito al progetto Christian League, il Campionato Nazionale Cristiano di Calcio A5 che unisce pratica sportiva e passione per il calcio a un sentito impegno di sensibilizzazione sociale e formazione morale. Per il terzo anno consecutivo è la squadra perugina The Brothers che, lo scorso 10 maggio, si è aggiudicata il titolo di campione regionale. Seguono i Penta’s e Ceb Perugia, rispettivamente secondi e terzi classificati. The Brothers accederanno alla finale del centro sud, dove rappresenteranno l’Umbria e sfideranno le regioni Molise, Abruzzo e Lazio. La vincente del centro sud, andrà alla finale nazionale.
La Christian League è un progetto arduo e unico nel suo genere, frutto di un’intuizione di Stefano Omerico, un giovane pesarese, e dell’intenso lavoro svolto dall’associazione “Insieme per Vincere” di cui lui è presidente. L’obiettivo è combattere molte piaghe della nostra società: violenza, intolleranza, razzismo, rabbia, crisi di valori e ideali delle nuove generazioni, i cui disagi trovano spesso espressioni funeste negli stadi, proprio come è accaduto lo scorso 3 maggio durante la finale di Coppia Italia a Roma. In questa prospettiva, da tre anni a questa parte, i giocatori di oltre 150 squadre, da nord a sud, vengono sfidati a trarre dallo sport i valori più nobili e ad applicare a esso i principi del rispetto del prossimo, dell’accoglienza dello straniero, della condivisone, dell’amore evangelico e non ultimo, dell’autocontrollo in campo.
Seguendo il modello della Champions, la Christian League si struttura in gironi provinciali, regionali e nazionali, suddivisione delle squadre in gironi e formula di gara andata e ritorno ma, a essa vi aggiunge un tocco genuinamente personale per alcune iniziative. Tra le più originali certamente il “terzo tempo”, dove alla fine di ogni partita le squadre avversarie sono chiamate a conoscersi e a socializzare. Inoltre, un criterio di premiazione finale prevede l’assegnazione della Coppa ai vincitori effettivi, ma anche ai giocatori che, durante il campionato, hanno registrato il comportamento migliore nei confronti dei compagni.
Alla base della Christian League vi è un vero e proprio statuto che recita letteralmente: “Noi ci impegniamo a rispettare sempre le decisioni dell’arbitro, senza discussione […] e di evitare ogni atteggiamento verbale o fisico che possa creare tensione in campo”. Lo statuto bandisce insulti, bestemmie, parolacce e non prevede le simulazioni, affinché solo la forza tecnica e l’onestà dei giocatori vengano esaltate; un impegno etico che i ragazzi hanno preso sul serio.
L’aspetto più caratteristico di questo campionato è di certo il momento di raccoglimento prima dell’inizio della partita: la forza della fede unisce le squadre avversarie in un’unica preghiera a Dio, così come è scritto in Giovanni 17:21 “… che siano tutti uno”.
Le iscrizioni al prossimo campionato sono aperte a chiunque abbia voglia di assaporare un nuovo modo di vivere il calcio.
Per informazioni scrivere a infoatleti@libero.it o consultare la pagina Facebook Christian League.
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