I poliziotti hanno iniziato l’indagine nel giugno scorso, quando la donna ha deciso di rivolgersi alla Questura per denunciare il comportamento persecutorio ed ossessivo del marito, abitualmente dedito al consumo smodato di alcool, durante i 40 anni di matrimonio. Per i fatti lamentati pochi giorni dopo, in attesa di decisioni dell’autorità giudiziaria, il questore aveva emesso, d’iniziativa, nei suoi confronti l’ammonimento a cambiare condotta. Da allora l’uomo ha tentato di cambiare stile di vita, avviando anche uno specifico percorso terapeutico; la donna è stata collocata momentaneamente ad una struttura protetta.
Tali comportamenti, anche se affievoliti, sono comunque stati successivamente reiterati e nel tempo si sono rivolti soprattutto nei confronti dei figli, compromettendone la tranquillità e la libertà provocando anche in loro un perdurante stato di paura e timore per la propria incolumità. Per tali ragioni, a seguito di una specifica querela inoltrata dalla moglie e dai riscontri acquisiti dagli investigatori della divisione anticrimine con i quali si è formulata la ipotesi delittuosa prevista dall’art 572 del codice penale, il Pm ha richiesto al Gip la misura cautelare con la quale è stato disposto all’indagato, per tutelare le vittime, il divieto di frequentare la casa familiare e di non avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla moglie e dai figli.
Perugia Online Scomoda, Libera, Indipendente.
