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E’ morto Luca Ronconi, i funerali a Perugia

Redazione Perugia Online

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La scomparsa del grande regista molto legato all'Umbria. Il cordoglio nel ricordo di Franco Ruggieri, del Teatro Stabile dell’Umbria

 
E’ morto Luca Ronconi, i funerali a Perugia
Perugia. Una vita dedicata al teatro quella del regista e attore Luca Ronconi che si è spento a Milano ieri a 82 anni. Nato in Tunisia e diplomato nel 1953 all’Accademia nazionale d’arte drammatica di Roma, Ronconi diventa ben presto un regista all’avanguardia nel panorama nazionale. Prima con la compagnia di Pani e Gianmaria Volonté, poi con Sanguineti per cui firma l’Orlando furioso di Ariosto nel 1969. Negli anni è diventato direttore della sezione teatrale della Biennale di Venezia, ha diretto il Laboratorio di progettazione teatrale di Prato, il Teatro Stabile di Torino ed è stato direttore artistico del Teatro di Roma fino al 1998.

I funerali a Perugia – Il grande maestro era molto legato anche all’Umbria, segnandone la vita teatrale contemporanea. Proprio in Umbria, infatti, il regista aveva scelto di ritirarsi negli ultimi anni, in un casolare tra Gubbio e Perugia. I funerali si terranno martedì prossimo, 24 febbraio, nella chiesa dei Santi Andrea e Biagio a Civitella Benazzone.

Il ricordo – Molto forte il suo legame con il Festival dei Due Mondi di Spoleto e il Teatro Stabile. Questo il ricordo nelle parole di Franco Ruggieri, del Teatro Stabile dell’Umbria.

“Sono profondamente colpito nella mente e nel cuore, ho vissuto con Ronconi un lungo tratto della mia vita teatrale e questo rapporto ha segnato fortemente la mia esistenza fin da quando dal loggione del Morlacchi rimasi folgorato da I lunatici di Th. Middleton e poi dallo spettacolo che lo ha consacrato, L’Orlando Furioso. Ho visto tutti i suoi spettacoli teatrali, anche quelli più complessi, quelli che hanno scatenato polemiche e che hanno contribuito a un profondo rinnovamento della scena italiana, del linguaggio, della scrittura, della drammaturgia, trasformando alla radice il teatro contemporaneo e formando una nuova straordinaria generazione di attori.

Ricordo i lunghi colloqui agli inizi degli anni ’80, quando come Direttore del Settore Prosa del Festival dei Due Mondi ho voluto che la programmazione fosse segnata da due suoi spettacoli Spettri e un Celine.

In tutto quel periodo il mio primo obiettivo era di costituire un Teatro Stabile in Umbria, questo si poté realizzare, dopo averne parlato a lungo con Ronconi e grazie al grande contributo e all’entusiasmo di Annamaria Guarnieri, con la messinscena de La serva amorosa spettacolo che si avvaleva di un bel ensemble di attori e che debuttò con grande successo al teatro Comunale di Gubbio nel 1986, richiesto in moltissimi teatri fece una lunghissima tournée in tutto il mondo, compreso Broadway, e questo fu molto importante anche per Ronconi che in quel periodo veniva criticato per far spettacoli troppo complessi, intrasportabili e costosi, il Maestro dimostrò invece che poteva mettere in scena anche spettacoli bellissimi, ma di grande semplicità, facilmente trasportabili. La stessa cosa si ripeté nel 1989 con Le tre sorelle con un cast fantastico in cui l’attore meno importante era l’allora sconosciuto Luca Zingaretti. Nonostante Ronconi fu chiamato poi a dirigere lo Stabile di Torino la collaborazione proseguì in una torrida estate del 1990 con La Gabbia un bellissimo testo di Enzo Siciliano protagonista Annamaria Guarnieri, un progetto per molti versi folle, nel mese di agosto in una Perugia semideserta per più di un mese presentammo lo spettacolo sul palcoscenico del Morlacchi.

Nel settembre del 1997 debuttò al Teatro dei Riuniti di Umbertide un’altra produzione di successo Memorie di una cameriera. In seguito Ronconi fu molto preso dai suoi impegni, ma abbiamo sempre ospitato in Umbria le messinscene che potevano girare, ricordo con particolare affezione Strano Interludio, uno spettacolo molto lungo per cui avevamo organizzato la cena al Morlacchi durante l’intervallo, fu un grande successo di pubblico in tutte le repliche. Una delle ultime volte che ho sentito Luca è stato quando ho fatto da tramite tra lui e Brunello Cucinelli per il progetto Nel bosco Francesca Torcolini Pagina 1 degli spiriti al teatro di Solomeo.

Ricordo con ammirazione una personalità forte, determinata, che ha  sempre saputo dove voler andare e quali potessero essere i suoi compagni di viaggio, con una sorprendente capacità di far fronte a molteplici impegni e una particolare affezione al lavoro di formazione degli attori che ha portato avanti fino alla fine con la Scuola di Santa Cristina.

Sono rimasto profondamente colpito, ma non stupito conoscendolo profondamente, del fatto che anche se colpito da una grave malattia ha continuato imperterrito fino all’ultimo minuto a lavorare con l’ultimo bellissimo spettacolo Lehman Brothers, dimostrando la sua enorme passione per il teatro.

A questi miei personali ricordi naturalmente si associano tutti i collaboratori che hanno vissuto insieme a me gli anni in cui abbiamo fatto nascere il Teatro Stabile, questa importante istituzione culturale della nostra regione, e che hanno contribuito a far sì che quella prima esperienza potesse vedere la luce nelle migliori condizioni possibili.

Grazie Luca non ti scorderemo mai.”

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