lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

“Football Fest”, il passato e il futuro del calcio in tv a confronto

All'incontro promosso ieri al Blitz Bar hanno partecipato tre “mostri sacri” del giornalismo sportivo: Massimo Caputi, Marco Civoli e Roberto Bernabai.

 
“Football Fest”, il passato e il futuro del calcio in tv a confronto
Perugia.  Tre “mostri sacri” del giornalismo sportivo a confronto sul passato, presente e futuro dei programmi televisivi calcistici. Massimo Caputi, Marco Civoli e Roberto Bernabai sono stati gli ospiti dell’incontro “Tutti i format del pallone. Dalla ‘Domenica Sportiva’ a ‘Quelli che il Calcio’”, tenutosi ieri pomeriggio al Blitz Bar di Perugia nell’ambito del “Football Fest”. Caputi, noto anche per le sue storiche telecronache insieme a Giacomo Bulgarelli, ha analizzato le trasmissioni del passato e di come hanno rivoluzionato il modo di presentare il mondo del calcio in Tv.

“‘Galagol’ che condussi negli anni Novanta  insieme ad Alba Parietti e ‘Pressing’ con Raimondo Vianello – ha fatto notare – furono programmi innovativi rispetto alla ‘Domenica Sportiva’, dove regnava invece una maggiore sacralità. La novità, infatti, fu quella di introdurre le donne e la componente dello spettacolo. Un’altra grande novità fu ‘Goleada’ nel 1998, quando Cecchi Gori comprò i diritti delle partite. Erano trasmissioni tecniche ma anche di intrattenimento. Poi però in questi anni non ci sono stati nuovi format, tranne forse i racconti di Federico Buffa. Questo significa quindi che o abbiamo finito le idee oppure abbiamo già fatto tutto quello che si poteva fare ma non credo che sia così”.

Civoli ha poi sottolineato l’importanza dei social network per i programmi televisivi. “Ormai è fondamentale confrontarsi con questo mondo, è un rapporto che si è fatto sempre più stretto ed è una sfida che bisogna affrontare. Ora inoltre, con la frammentazione delle partite, è molto più complesso approfondire gli argomenti tecnici”. Bernabei, infine, ha voluto fare un paragone con l’Inghilterra. “Da tempo ha deciso di fare  marcia indietro per quanto riguarda le riprese negli spogliatoi nel prepartita mentre qui in Italia si continua a farle. Non tutte le partite di Premier League, poi, vengono mandate in onda quindi è necessario ripensare bene tutto il sistema, facendo magari un passo indietro sul piano dell’offerta. Il calcio è uno sport che ti fa rimanere sempre giovane anche a 100 anni e non bisogna rovinarlo”.

Tag dell'articolo: , , , , , , , .

COMMENTI ALL'ARTICOLO

DISCLAIMER - La redazione di Perugia Online non effettua alcuna censura dei commenti, i quali sono sottoposti ad approvazione preventiva solo per evitare ingiurie, diffamazioni e qualsiasi altro messaggio che violi le leggi vigenti. Siete pregati di non inserire commenti anonimi e di non ripetere più volte lo stesso commento in attesa di moderazione. Ogni commento rappresenta il personale punto di vista del rispettivo autore, il quale è responsabile civilmente e penalmente del suo contenuto. Perugia Online si riserva il diritto di modificare o non pubblicare qualsivoglia commento che manifesti toni, espressioni volgari, o l'esplicita intenzione di offendere e/o diffamare l'autore dell'articolo o terzi. I commenti scritti su Perugia Online vengono registrati e mantenuti per un periodo indeterminato, comprensivi dei dettagli dell'utente che ha scritto (IP, E-Mail, etc.). In caso di indagini giudiziarie, la proprietà di Perugia Online non potrà esimersi dal fornire i dettagli del caso all'autorità competente che ne faccia richiesta.
Scroll To Top