Razzismo e presente – “Il razzismo – ha voluto sottolineare il sindaco Romizi -, nel cui campionario l’antisemitismo è da sempre un carattere geneticamente dominante, non è un male sconfitto per sempre. Non appartiene ad un passato remoto. Non è finito il giorno in cui si aprirono i cancelli di Auschwitz, il cui anniversario ha dato origine alla Giornata della Memoria. L’antisemitismo riemerge continuamente in forme a volte nuove, a volte penosamente note e riciclate. L’attentato di Parigi al supermercato kosher non è che l’ultimo episodio di una lunga lista”. “La Giornata della Memoria – ha, quindi, concluso Romizi – deve perciò essere non una rituale testimonianza, ma l’occasione per una riflessione sulla storia e nello stesso tempo per la produzione di anticorpi, da parte della nostra società, contro il razzismo. Soprattutto oggi ci sentiamo vicini alla comunità ebraica perugina, parte importante della nostra città. A loro e con loro diciamo che Perugia è attenta ad ogni rigurgito di antisemitismo, che è poi il modo migliore di celebrare nei fatti la Giornata della Memoria”.
Tag dell'articolo: Andre Romizi, antisemitismo, giornata della memoria, Perugia, razzismo, sindaco.
Perugia Online Scomoda, Libera, Indipendente.
