“La nostra euforia è durata molto poco – ha detto il giovane avvocato forzista – perché da subito abbiamo sentito una grande responsabilità. Quella di dare delle risposte alla città”. Per Romizi Perugia può risollevarsi “ma non può farlo da solo il sindaco, il Consiglio comunale o la politica”.
“È necessario – ha detto – che ciascuno di noi ci creda, che questa comunità si ritrovi e cominci a camminare. Lo si deve fare tutti insieme nella stessa direzione”.
Le priorità sono in agenda oramai, così come le riunioni e gli impegni del neo eletto. “Abbiamo diverse riunioni in agenda – ha detto – , sia con la struttura interna del Comune, sia con le liste che mi hanno sostenuto e anche quelli con cui ci siamo apparentati stiamo cercando di non sbagliare un colpo e fare tutto per il meglio. Nei primi 90 giorni – ha proseguito – ci sono alcune criticità che vanno affrontate in maniera più tempestiva, già abbiamo avuto dei contatti con il ministro Alfano. Andremo a risanare alcune aree in cui ci sono condizioni di criticità.”
E sulla giunta Romizi non si sbottona. “Non si fanno nomi sulla giunta – ha concluso -, ma credo che sarà pronta entro la fine del mese”.
Foto by Giancarlo Belfiore
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