martedì, 3 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Gipsy jazz: intervista a Accordi Disaccordi

La band rivelazione di Umbria Jazz 2013, torna a Perugia ottenendo un notevole successo in pochissimo tempo. Ne approfittiamo per scambiare due chiacchiere con loro

 
Gipsy jazz: intervista a Accordi Disaccordi
Perugia. Accordi Disaccordi nascono a Torino agli inizi del 2012 da un’idea di Dario Berlucchi e Alessandro Di Virgilio, i due chitarristi che compongono il gruppo. Il nome della band riprende il titolo italiano del film “Sweet and Lowdown” di Woody Allen, film che racconta la storia di un chitarrista manouche.  La loro caratteristica è riportare a nuova vita canzoni di successo, vecchie e nuove di qualunque genere, con un’interpretazione personale in stile swing e jazz gipsy. Nella primavera del 2013 hanno prodotto il loro primo album dal titolo ” Bouncing Vibes” che contiene due pezzi originali oltre a canzoni di grande successo. Ai due chitarristi si aggiunge Isabella Rizzo, contrabbassista torinese conosciuta per caso nella scorsa edizione di Umbria Jazz. Con il nuovo membro del gruppo hanno avviato una intensa promozione dell’album con concerti in sedi prestigiose, così come nelle principali città italiane e del mondo ottenendo un notevole successo in pochissimo tempo. Sono tornati a Umbria Jazz anche quest’anno e io ne ho approfitto per scambiare due chiacchiere con loro.

Suonate per strada, ma anche nei teatri e per feste private. Qual è la location che preferite o che meglio vi rappresenta? Ci piacciono entrambe. Abbiamo tanta voglia di continuare a suonare sia in strada che in posti più raffinati, anche se sono due contesti completamente diversi.

Vi siete esibiti anche all’estero, tra cui in Russia e a Londra. Che tipo di pubblico avete incontrato? Abbiamo notato molta differenza tra il pubblico straniero e quello italiano. All’estero, il pubblico si è mostrato sempre molto più interessato e attento alla nostra musica.

Con chi vi piacerebbe collaborare? I nostri punti di riferimento sono sicuramente Bireli Lagrene, Adrien Moignard e Gonzalo Bergara. Sarebbe un vero onore aprire uno dei loro concerti.

Qual è la parte del vostro lavoro che meno vi piace? Siamo troppo innamorati di questa musica e, sinceramente, parti di questo lavoro che non ci piacciono per fortuna non ce ne sono. Certamente c’è bisogno di molto impegno, costanza, passione, voglia di migliorare e di crescere, ma è proprio questa passione che rende il nostro progetto, un bellissimo lavoro.

Fantasticando una possibile proposta per una colonna sonora, che tipo di film potrebbe utilizzare la vostra musica? Senza dubbi, un film di Woody Allen; magari proprio per il suo prossimo film.

Una canzone chiave per Accordi Disaccordi. Gipsy Sun. È stato il nostro prima inedito, per questo motivo ci teniamo in modo particolare.

Se non foste diventati gli Accordi Disaccordi, chi sareste oggi? Saremmo, probabilmente, tre musicisti su strade differenti.

“Se non sai cos’è, allora è jazz”, così scrive Baricco. La mia ultima domanda è: Cos’è il jazz per voi?  Nel jazz manouche (conosciuto meglio come gipsy jazz, ndr) abbiamo notato che accade una cosa fantastica che nel jazz tradizionale non abbiamo percepito o forse è più difficile da trovare, vale a dire l’incontro di diversi musicisti come se appartenessero a un’unica famiglia. Ci aiutiamo e ci supportiamo a vicenda senza invidia, anzi con la voglia di crescere tutti insieme. Quindi, il Gipsy jazz è una bellissima ed enorme famiglia.

Fate un regalo ai lettori di Perugia Online? Certo. Il nostro ultimo brano, “Spaghetti Killer”.

Foto By  Irene Di Liberto

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