Lo ha detto la prof.ssa Giuliana Grego Bolli, Pro-Rettore dell’Università per Stranieri di Perugia in apertura dei lavori della giornata di studio, coordinata dal prof. Fernando Nardi del Warredoc, a Palazzo Gallenga. Presenti fra gli altri Diego Zurli, Direttore “Governo del Territorio e Paesaggio” della Regione Umbria. “Mappe Digitali e Cittadinanza Attiva. Nuove frontiere per la ricerca, la sostenibilità ambientale e la comunicazione nel settore dell’acqua”, l’evento di alto valore scientifico è stato organizzato In vista delle imminenti celebrazioni della giornata mondiale dell’acqua, dal Centro di ricerche sull’acqua Warredoc dell’Università per Stranieri di Perugia, dall’ Alta Scuola, l’Associazione culturale e scientifica per la Manutenzione e Conservazione dei Centri Storici , dalla la struttura di missione del Governo #Italiasicura e l’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU).
Per il prof. Fernando Nardi del Warredoc, coordinatore scientifico dell’intensa giornata “Gli argomenti di oggi hanno visto una partecipazione molto ampia e multidisciplinare di enti di livello nazionale ed internazionale, per discutere delle nuove frontiere offerte dal digitale e dal coinvolgimento attivo dei cittadini per la ricerca scientifica, la sostenibilità ambientale e la comunicazione nel settore dell’acqua ponendo anche l’attenzione all’accesso dei dati per comprendere meglio e lo sviluppo del patrimonio naturale e culturale”.Grande attenzione è stata data anche all’importanza e all’accesso dei dati scientifici. Per Michela Miletto, coordinatrice dell’Unesco World Water Assessment Programme, “Gli Open Data e gli Open Science sono tematiche importanti e molto discusse in questi anni dalle Nazioni Unite. Già nel 2014 – ha aggiunto la coordinatrice dell’Unesco (Wwap) si creò una task force per la valutazione e la disponibilità dell’accessibilità dei dati a livello mondiale. I risultati hanno confermato che purtroppo ci sono troppi pochi dati e poco accessibili. Proprio per questo le Nazioni Unite – continua Miletto – con varie iniziative, sta sostenendo una campagna di rivoluzione dei dati, in modo tale che ci sia maggiore accessibilità alle informazioni libere su tutti i tipi di dati per tutti i cittadini.. Questo – ha concluso Miletto – è importante anche per i governi perché ogni decisione politica si deve basare su un’altissima qualità di dati e soprattutto mantenendo i dati sempre aggiornati”.
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