“Le 10 verità sui cambiamenti climatici rivelate dal rapporto presentato alla fine del 2014 dall’Ipcc – ha dichiarato Improta – costringono tutti, cittadini e governi, ad agire. Se non si troveranno accordi a livello internazionale nella Conferenza delle Parti di Parigi non avremo un’altra occasione per evitare le conseguenze negative dell’innalzamento della temperatura del pianeta”. Partendo da un excursus sulle specie a rischio di estinzione, proprio a causa del cambiamento delle condizioni climatiche sul pianeta, gli studenti hanno potuto esaminare dati ed evidenze, rendendosi conto che il riscaldamento globale è un dato ormai certo; che in questo contesto la fusione dei ghiacciai e l’aumento del livello del mare stanno accelerando; e che le conseguenze saranno gravi se non si agisce subito. Ma, soprattutto, i dati ci dicono che è colpa nostra. Secondo l’Ipcc è infatti “estremamente probabile” che più della metà dell’aumento osservato della temperatura superficiale dal 1951 al 2010 derivi dalle azioni umane e dal loro effetto sul clima (emissioni di gas-serra, aerosol e cambi di uso del suolo).
La discussione si è per questo conclusa con un appello ad essere tutti protagonisti: direttamente, nei comportamenti che ciascuno può adottare per risparmiare energia e ridurre le emissioni di CO2; indirettamente, attraverso la “pressione” sui decisori politici affinché trovino un accordo e siano messe in atto politiche coerenti con l’obiettivo di limitare l’innalzamento della temperatura media del pianeta.
Gli studenti del “Capitini-V.Emanuele II-di Cambio” non sono nuovi a questo tipo di appuntamenti: le assemblee di istituto sui temi di attualità e l’impegno diretto sono divenute tradizione, ed altre seguiranno nel corso dell’anno. “Anche questa è scuola”, ha commentato il dirigente scolastico Improta, “e sono convinto sia fondamentale che i giovani si riapproprino degli spazi di dibattito e di azione civile”.
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