“Quello che dobbiamo evitare è che questi fondi vengano utilizzati al ribasso per tappare buchi, sostenere impegni di spesa che dovrebbero stare nel bilancio del Comune a favore delle grandi istituzioni del teatro e del jazz. Dobbiamo evitare che questi fondi possano sostenere iniziative velleitarie occasionali di singoli assessorati o di neodirettori artistici, che rischiano di non lasciare nel territorio nulla e che non fanno parte di una visione strategica di crescita. Noi vogliamo che questi fondi siano utilizzati in maniera trasparente, pubblica, partecipata, con criteri chiari in linea con le normative regionali, nazionali ed europee. Chiediamo che venga eliminata o ridotta la discrezionalità”.
Da qui l’idea di chiedere al Comune di creare un bando aperto e trasparente, con criteri certi, dedicato agli operatori della città per l’assegnazione dei fondi necessari all’attuazione di un programma di attività ed eventi culturali. Secondo Riccini Ricci, in vista del concorso, è fondamentale creare prima un programma culturale da giugno a dicembre 2015 che coinvolga il numero più ampio possibile di operatori ed un processo di innovazione sia nell’organzzazione che nei contenuti.
“L’obiettivo non è salvare l’esistente – ha affermato – ma rilanciare un nuovo paradigma di fare cultura, di produrre cultura e di incubare impresa creativa per rigenerare gli spazi e la scena culturale della nostra città. Per chi voglia aderire al progetto o al ragionamento chiediamo di mandare una mail di adesione aalessandro@vivalacultura.it. Verrà individuata una data utile a tutti per una prima riunione operativa tra l’11 e il 16 maggio 2015”.
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