Nell’ambito dell’iniziativa “Umbria Creativa. Imprese creative per portatori sani di idee” promosso da Sviluppumbria si terrà il meeting del progetto europeo “Jewel” nel centro servizi camerali “G.Alessi”. Apertosi durante la mattinata del 4 novembre, il meeting rappresenta un’occasione di confronto su “Jewel Model”, il progetto volto alla rigenerazione urbana dei centri storici delle città attraverso la creazione di spazi di co-progettazione per realizzare interventi di riqualificazione di spazi urbani, di azioni mirate alla rivitalizzazione economica, culturale e sociale delle città e di sostegno allo sviluppo dell’impresa creativa, realizzato da Sviluppumbria in collaborazione con il Comune di Perugia e Urban Center. Lo steso direttore creativo del “Festival Immaginario”, Alessandro Riccini Ricci, ha dichiarato a riguardo che si tratta di “laboratori dagli effetti tangibili, che servono a rigenerare una città come Perugia, che diventi così un punto di passaggio per progetti che continueremo a realizzare insieme”.
Ad aprire i lavori nella mattinata della prima giornata è stato l’Assessore al Marketing territoriale, Sviluppo economico e Progettazione europea Michele Fioroni, il quale ha dichiarato che “l’amministrazione comunale esprime in questo momento un senso di plauso per il lavoro svolto. Per molti anni sono state applicate politiche che credevano che le città dovessero espandersi in funzione dei tessuti industriali e commerciali che a loro volta polarizzavano i centri urbani. Una logica seguita primariamente anche dai francesi, con un intero sviluppo cittadino basato sulla proliferazione degli ipermercati. Anche l’Umbria ha seguito questo modello, prendendo poi coscienza di quanto tuttavia fosse sbagliato. E’ possibile dunque ridare vitalità al cuore della città, puntando sulle identità cittadine, grazie a centri storici soggetti dotati di una grande bellezza. Dopo quattro mesi di amministrazione, mi aspettavo ci fosse una maggiore proposizione nella creatività cittadina, ma non ne sono stato ancora inondato e contaminato. Ora abbiamo di fronte una città che sa rivalorizzare le sue imprese creative, grazie anche all’iniziativa di Festival IMMaginario e Sviluppumbria. La creatività non può avere schemi, non ha colore politico. Il talento non vuole regole”.
Il meeting procederà oggi con l’approfondimento su come sostenere la progettazione delle imprese creative e la promozione della rigenerazione urbana: al centro dunque la cultura che genera impresa e innovazione. Presenti, tra gli altri, l’esperto della rete europea cultura Pascual Jordi, Anna Ascani e Paola Sori, rispettivamente direttore Aur e coordinatore di Apre Umbria.
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