Un’idea quindi, finché “il Comune non avrà definito nell’insieme tutte le dinamiche che riguardano l’Agenda urbana e trovato quindi la somma mancante”, potrebbe essere quella di procedere per stralci funzionali ma “ma in questo caso sarebbe completamente a carico, per una parte delle risorse, della Regione e non starebbe all’interno del patto iniziale. Comunque, la Giunta regionale in tempi brevissimi prenderà atto delle ipotesi progettuali presentate e seguirà da vicino tutte le dinamiche di questa vicenda”. La risposta ha soddisfatto Solinas, che ha annunciato l’intenzione di “continuare a sollecitare tutti i soggetti interessati per un’azione partecipativa che coinvolga le associazioni culturali e i cittadini di Perugia, perché il progetto del Turreno è troppo importante per la città”.
In stallo il progetto per la riqualificazione dell’ex cinema Turreno
di Redazione Perugia Online - 18 ottobre 2016A fare il quadro della situazione è stato ieri l'assessore regionale Cecchini: "Il Comune deve reperire le risorse mancanti". Ipotizzata l'idea di procedere per stralci funzionali: "Ma in quel caso non rispetteremmo il patto iniziale".
Regione Umbria. Si trova in uno stallo il progetto per la riqualificazione dell’ex cinema Turreno. A fare un quadro della situazione è stato ieri l’assessore regionale Fernanda Cecchini, rispondendo all’interrogazione presentata dai consiglieri del Pd Giacomo Leonelli e Attilio Solinas (Pd): “Noi manterremo gli impegni presi stanziando 1,5 milioni di euro quali risorse recepite nel quadro dell’Agenda urbana e ulteriori 1,5 milioni da fondi per attrattori culturali. Il progetto avrebbe dovuto essere non superiore ai 5 milioni e il Comune di Perugia avrebbe dovuto attivarsi attraverso un bando per trovare un soggetto che predisponesse l’ipotesi progettuale e curare poi la parte successiva di tutto il percorso. Ma in base al Codice per l’appalto, dove per poter lavorare a un project financing è necessario che il privato metta il 70 per cento dei finanziamenti, non eravamo – ha detto la Cecchini – nelle condizioni di procedere e quindi si dovrà farlo con altre azioni e profili. Lo studio che ha messo a disposizione la commissione tecnica prevede una spesa di 3-4 milioni di euro, le risorse della Regione quindi non basterebbero, e quindi il Comune dovrebbe farsi carico di trovare le risorse mancanti”.
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