lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

L’ Umbria incompiuta

Solo nella nostra regione ci sono cantieri ancora aperti per un valore di 152,212,341.28 euro. Tra lavori di realizzazione avviati, interrotti e mai completati

 
L’ Umbria incompiuta
Regione Umbria. All’Italia costano quasi 4 miliardi di euro. Sono le circa 700 opere incompiute disseminate lungo lo stivale. Per l’esattezza, si tratta di 671 cantieri ancora aperti che con il tempo si logorano e vanno distruggendosi ancor prima di vedere la luce.

Le opere – L’elenco delle opere, inserito nell’anagrafe del Ministero delle Infrastrutture, varrebbe 2,6 miliardi di euro, un elenco che però necessità  almeno di 1,40 miliardi per essere completato e messo in funzione. Cifra che è destinata a salire visto che, ad oggi, l’anagrafe voluta dal Governo Monti nel 2011 è incompleta, mancando i dati dell’intera Regione Calabria. Ma quali sono queste opere? Perché non sono state mai terminate e perché sempre più spesso si evita di parlarne? Sono solo alcune delle domande alle quali si è cercato di dare una risposta in questi ultimi messi. Già da quando Legambiente presentò il suo dossier sul decreto “Sblocca Italia” censendo 101 opere incompiute.

La legge – Procediamo per grado. Per la legge si intende “incompiuta” l’opera pubblica che non è stata completata o per mancanza di fondi, o per cause tecniche, oppure per sopravvenute nuove norme tecniche o disposizioni di legge, o anche per il fallimento dell’impresa appaltatrice, o infine,  per il mancato interesse al completamento da parte del gestore. Ed è proprio questo che è possibile evidenziare leggendo l’elenco depositato al Ministero delle Infrastrutture, e cioè una raccolta dei dati fatta dagli enti locali che, però, presenta importanti lacune, sia per via della catalogazione che per la categorizzazione spesso non proprio esaustiva.

L’Umbria – Nella nostra regione ad esempio, l’importo complessivo delle opere incompiute è pari a 152,212,341.28 € e sarebbero necessari, per il completamento dei lavori altri 1,644,823.24 €. Le opere censite, ad oggi, sono 17 e l’avanzamento dello stato dei lavori, o meglio lo stop dei lavori è categorizzato in tre tipologie: i lavori di realizzazione, avviati, risultano interrotti oltre il termine contrattualmente previsto per l’ultimazione; i lavori di realizzazione, avviati, risultano interrotti entro il termine contrattualmente previsto per l’ultimazione e infine, i lavori di realizzazione, ultimati, non sono stati collaudati nel termine previsto in quanto l’opera non risulta rispondente a tutti i requisiti previsti dal capitolato e dal relativo progetto esecutivo, come accertato nel corso delle operazioni a collaudo.

L’elenco – Per quanto riguarda le opere censite troviamo di tutto: dall’infrastruttura stradale alla scuola, passando per parcheggi, abitazioni, senza dimenticare il miglioramento della sicurezza sismica degli edifici e la stazione del Minimetro del Pincetto. Con importi che vanno da 25mila euro (il più basso) a 402,249.97 euro. Addirittura con percentuali di avanzamento dei lavori pari allo zero percento. Tra queste spicca infatti tra le opere che necessitano un intervento finanziario maggiore la ristrutturazione e il restauro della palazzina C.U.S. in Via Tuderte a Perugia, il Centro di attività motoria (C.A.M.) a servizio delle associazioni locali e delle istituzioni scolastiche, la realizzazioni dell’acquario del Trasimeno e l’intervento di recupero della Palazzina Via S.Nicandro n. 78 da destinare a residenza. Tra le altre, sempre incompiute però, ma che non necessitano di ulteriori finanziamenti è doveroso menzionare ad esempio, i lavori di recupero dell’opificio ex Monina da destinare ad alloggi di edilizia residenziale pubblica, uffici e parcheggi 3°stralcio, la tratta del Minimetrò Pincetto- Monteluce e i lavori di ristrutturazione e miglioramento sismico di immobili di proprietà regionale.

Le risorse – Nonostante alcuni deficit, l’Umbria non evidenzia grandi criticità e spicca tra le regioni più virtuose per il numero di opere incomplete e la situazione si può giudicare positivamente se si fa il  confronto con le altre regioni italiane anche se, ovviamente un’opera pubblica incompiuta resta un problema per tutta la comunità regionale. Insomma, come a dire che l’anagrafe, da sola, non basta è il governo che deve decidere come procedere: o finanziare opere non ancora iniziate, ma che già hanno tutte le caratteristiche per essere definite “incompiute”, oppure impiegare le risorse disponibili per terminare quei cantieri che vedono uno stato di avanzamento prossimo al termine dei lavori.

Qui l’elenco completo Descrizione Opera

 

 

 

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