Promossa dal Comune di Perugia, questa iniziativa espositiva s’inserisce del quadro delle progettualità di Perugia Capitale italiana della Cultura 2015. Essa è frutto di un corposo lavoro di ricerca e di riflessione storica e critica, volto a produrre una sintesi capace di illustrare in maniera esauriente la complessa realtà nella quale la Prima Guerra mondiale, a livello di territorio perugino, maturò le sue premesse, il suo svolgimento e gli esiti conseguenti. Materiali iconografici, documentari e bibliografici, oltre che la presenza di cimeli, illustreranno la grande rilevanza che ebbe per la città e per la sua composizione antropologica e sociale la vicenda della Grande Guerra. Una rilevanza testimoniata dalla memoria viva ancora oggi, dopo più di 100 anni, di quella tragica circostanza che, seppure derivata da un contesto nazionale e internazionale e svoltasi in teatri di guerra lontani dall’Umbria, non ha mancato di far sentire i suoi sconvolgenti effetti anche lontano dalla linea del fronte. L’evento bellico generò cambiamenti irreversibili a Perugia e nel territorio circostante così come ovunque in Europa, e di esso sono giunte fino a noi, indelebili, alcune tracce artistiche, monumentali, culturali e sociali che non potremmo comprendere se non ricostruendo il contesto in cui si generarono.
Un grande affresco, dunque, nel quale si mossero anche alcuni protagonisti della vita artistica, politica e culturale locale, dal giovane Gerardo Dottori, artista futurista della prima ora, ai veterani garibaldini e repubblicani Guglielmo Miliocchi a Giuseppe Evangelisti che combatterono sulle Argonne, da Amedeo Fani a Fulvio Riccieri, dal giovane Enzo Valentini ai fratelli Demetrio e Leopoldo Pellas. Costoro, insieme a migliaia di loro concittadini offrirono, spesso con entusiastico slancio, il loro contributo alla “causa” italiana, ignari, forse, che quell’evento avrebbe distrutto per sempre il vecchio mondo ottocentesco e avrebbe aperto la strada a una modernità in perenne e rapida trasformazione.
La mostra esporrà un ricco materiale documentario proveniente dall’Archivio di Stato (dai ruolini di guerra alla documentazione dell’Albo d’oro fino agli atti comunali e provinciali relativi al periodo); importanti fonti bibliografiche provenienti dalla Biblioteca Augusta – ricche di memorialistica, di miscellanee riportanti discorsi e incontri pubblici cittadini e umbri, di pubblicazioni scientifiche, storiche e di narrativa coeva sia in italiano che in altre lingue -; un ricco apparato iconografico del quale fanno parte alcune opere “a tema” di Gerardo Dottori, progetti di Ugo Tarchi, ma anche preziosi e spettacolari inediti come il grande manifesto di Mauzan Prestito della liberazione; un corpus di cimeli di grande interesse storico e documentario, dalle camicie rosse della brigata garibaldina perugina, ai numerosi reperti (divise, munizioni, armi messi a disposizione dai AIRR WW2 e da alcuni privati cittadini, che conservano ancora le “care memorie” dei nonni e dei bisnonni. Faranno da corollario alcuni video d’epoca e numerosi materiali fotografici, fruibili dal pubblico attraverso la moderna tecnologia.
La mostra verrà corredata da un ricco catalogo a colori e da una brochure rivolta specificatamente alle scuole. Entrambi i materiali a stampa ripercorreranno le sezioni della mostra:
Prima sezione – L’entrata in guerra (interventisti e neutralisti), con breve testo introduttivo della Professoressa Luciana Brunelli ;
Seconda sezione – Mobilitazione, partecipazione alla guerra e smobilitazione dopo il conflitto, testo introduttivo del Colonnello Riccardo Caimmi e Tenente Colonnello Giovanni Riccardo Baldelli
Terza sezione – Aspetti economici e social , testo del Professor Ruggero Ranieri
Quarta sezione – Vita istituzionale e memoria della guerra, testo del Professor Mario Tosti.
Tag dell'articolo: assessore Severini, Comune, Perugia, Prima Guerra Mondiale.
Perugia Online Scomoda, Libera, Indipendente.
