Secondo la Mori, dovrebbe essere inibito l’accesso ai mezzi pesanti nei centri abitati del Comune di Perugia, consentito eccezionalmente solo a coloro che devono entrare in città ed intervenendo con uomini e mezzi della polizia municipale nei pressi delle uscite, al fine di permettere flussi ordinati di traffico. “File chilometriche – ha aggiunto – intasano letteralmente nelle ore di punta intere zone di Perugia come la Colonnetta, Ponte San Giovanni, San Galigano, San Girolamo, Montebello, Piscille, Madonna Alta, Ferro di Cavallo e Olmo solo per indicarne alcune. L’amministrazione si è posta il problema? C’è almeno un’idea di come si intenderà affrontare la questione per trovare una soluzione accettabile? Per i prossimi 2 anni temo che questo sarà lo scenario e la condizione con la quale dovremo convivere. Non penso si possa sempre procedere contando sulla tolleranza e la sopportazione dei cittadini e degli automobilisti, che credo stia ormai finendo”.
Da qui l’invito al primo cittadino ad “uscire dal torpore ed impegnarsi a garantire la sicurezza stradale dei perugini. La gestione di una città importante come Perugia, con decine di centri urbani, che si estende per 450 kilometri quadrati, non può ridursi a qualche comparsata in corso Vannucci, lasciando le periferie abbandonate a se stesse”.
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