Pertanto, con un forte spirito di coesione il Partito Democratico intende ripartire a Perugia per mettere in campo un’opposizione seria, ferma e costruttiva, attraverso le competenze e le capacità presenti all’interno del gruppo consiliare, composto da donne e uomini dall’alto spessore politico, culturale e umano. Ognuno di noi nello svolgimento del ruolo di opposizione avrà un suo specifico incarico e seguirà le specifiche materie”.
“Il Partito Democratico di Perugia – prosegue Mencaroni – ha nel suo codice genetico la responsabilità del buon governo, lo dimostreranno le prossime inaugurazioni alle quali il sindaco parteciperà in veste di cerimoniere. Opere realizzate dalla nostra capacità di progettare, ideare, costruire, e concepite dalla nostra visione della città di Perugia. Questa nuova e inaspettata condizione ci porta ad essere ancor più presenti su tutto il territorio comunale a sostegno di tutti i cittadini. I membri del nostro gruppo consiliare, unitamente ai candidati non eletti e ai circoli della futura organizzazione del partito, lavoreranno in questo senso raccogliendo le istanze provenienti dalle specifiche aree.
La politica ha come suo ultimo fine l’interesse della collettività e questa giunta, all’apparenza molto civica, ha al suo interno alcuni membri con palesi interessi personali in città e rappresentanti dei cosiddetti poteri forti. Saremo un’opposizione vera perché in primis sappiamo bene cosa significa governare per tutti, saremo monitori dell’operato della giunta e saremo pronti a prendere tutte le iniziative possibili qualora in nome dell’interesse della collettività si penserà all’interesse di pochi”.
“Sappiamo di essere il primo partito cittadino – conclude la nota del capogruppo – e di rappresentare la maggioranza della popolazione, dunque ci farebbe piacere condividere – insieme alla maggioranza e alle altre opposizioni – la scelta del Presidente del Consiglio Comunale. A tale proposito ci rendiamo disponibili a un incontro precedente al Consiglio di lunedì prossimo per individuare, su proposta della maggioranza, un nome che possa rappresentare una scelta comune. Sarebbe un ottimo segnale per la città di Perugia.
Guardiamo al futuro, la mia nomina credo rappresenti le istanze di rinnovamento che in molti avevano chiesto al Partito Democratico già prima delle elezioni. Da qui si riparte”.
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