Si tratta, secondo le associazioni, “di una disciplina di gara a maglie larghissime, un fritto misto di criteri non trasparente e indefiniti, non conforme alle linee guida regionali, nonostante si tratti della gara economicamente più consistente del capoluogo di provincia – hanno fatto notare – e non conforme al Piano nazionale d’azione sul green public procurement (Pan Gpp), emanato sulla scorta delle linee guida tracciate dalla Commissione Europea, sulla cui applicazione l’Anac deve vigilare e della cui esistenza, come emerso dalla seduta della quarta Commissione consiliare del 4 agosto, il dirigente non era nemmeno a conoscenza. Il che la dice lunga su quanto la qualità sia stata tutelata da sindaco e assessore che, in uno con la dirigenza, si erano tutti professati paladini delle preoccupazioni dei genitori”.
Aumentano quindi i motivi di ricorso oltre al rischio di contenzioso anche da parte delle ditte partecipanti che, se attendessero l’aggiudicazione, rischiano l’annullamento a valle della procedura. “Chiediamo quindi ai consiglieri tutti ed in particolare a quelli di opposizione nonché alle associazioni che ci sostengono – hanno concluso – di presenziare alla seduta pubblica del 14 agosto, ore 9.30, a tutela dell’interesse pubblico alla trasparenza ed imparzialità dell’azione amministrativa, le cui conseguenze negative sono difficilmente apprezzabili ex post, una volta rotti i sigilli ed aperti i plichi, in mancanza di riscontro immediato”.
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