“L’ottimo lavoro svolto dai dirigenti Migliarini e Zampolini, dalla vice segreteria generale Cesarini e dai membri della commissione di gara – afferma l’assessore ai servizi educativi Dramane Wagué – ha permesso, in vista del prossimo anno scolastico, di offrire ai nostri bambini prodotti di ottima qualità che verranno gestiti da persone qualificate e con grande esperienza nel settore dell’alimentazione. I bambini sono il nostro futuro, una risorsa che si deve coltivare nel presente con la creazione dei giusti presupposti, idonei ad una crescita in linea con la loro vitale natura, offrendo loro un’alimentazione completa ed equilibrata. In questa ottica che ci vede non solo come ‘Amministratori della città’, ma anche come ‘genitori’ – prosegue l’assessore – si è deciso di fare un gioco di squadra in cui ogni componente, giocando nel proprio ruolo, mette a diposizione le proprie capacità: i comitati Mensa per ciò che attiene a controllo, vigilanza e monitoraggio, le figure istituzionali dell’Asl nell’ambito dei menù e del controllo, altri organi, infine, e gli esperti dell’alimentazione nel promuovere una corretta educazione alimentare. Siamo, infatti, convinti da sempre che una società normale debba usare il merito come metro di valutazione dei suoi componenti, singoli o associati. Ogni individuo deve agire assumendosi le proprie responsabilità e mettendo a disposizione le proprie competenze: il medico deve fare il medico, l’avvocato l’avvocato, il professore il professore, l’operaio deve fare l’operaio e l’imprenditore l’imprenditore… Se l’operaio si mette a fare il medico e il medico si mette a fare l’avvocato la società si snatura e perde valore. In un’ ottima squadra di calcio, ognuno ha il suo ruolo ben definito e, quando occorre, tutti si danno una mano per costruire meglio il gioco e portare la squadra a vincere”.
Entrando, quindi, nel dettaglio dell’assegnazione, l’assessore Wagué precisa che le peculiarità che hanno contraddistinto l’impresa vincitrice sono le seguenti:
– offerta di prodotti biologici e di qualità (carne bianca e pasta biologica, carne rossa locale Igp, parmigiano Dop invecchiato 36 mesi, prosciutto crudo Norcia Dop) a filiera corta;
– messa a disposizione di numerose attrezzature da cucina (lavastoviglie, frigoriferi, tavoli…) che rimarranno di proprietà del Comune;
– acquisto di materiale didattico e piccoli interventi nelle strutture in accordo con il Comune di Perugia;
– contributo per progetti di educazione alimentari e attività sportive;
– collaborazione nella redazione della Carta dei Servizi;
– recupero alimenti non utilizzati per destinazione a fini sociali.
Tutto ciò nell’obiettivo di riqualificare la spesa dell’Ente con un risparmio, come si evince nella tabella sottostante, rispetto all’anno precedente.
| Periodo di riferimento | anno 2014-2015 | anno 2015-2016 | |||
| Istituzione | servizio offerto | costo pasto | costo per pasto non consumato | costo pasto | costo per pasto non consumato |
| scuole materne | colazione- pranzo | 4,92 (di cui 1,872 rimborsato ai genitori) | 1,872 | 4,88 | 0 |
| scuola materne | colazione | 1,078 (di cui 0,468 rimborsato ai genitori) | 0,468 | 1,996 | 0 |
| scuole primarie | pranzo | 4,955 (di cui 1,907 rimborsato ai genitori) | 1,907 | 4,88 | 0 |
Nell’anno 2015-2016 il Comune sosterrà solo i costi dei pasti consumati e non pagherà nulla, come accadeva negli altri anni, per i pasti non consumati (in caso cioè di bambini assenti, giorni di sciopero, o gite, e così via). L’Iva corrisposta all’Impresa, poi, non rappresenta un costo per il Comune di Perugia in quanto le somme derivanti dall’Iva vengono, comunque, recuperate.
Ulteriore sostanziale risparmio ci sarà nel passaggio della gestione di ulteriori due cucine, in quanto le spese di utenze, manutenzione, ripristino e sostituzione macchinari, etc. non saranno più a carico dell’Amministrazione Comunale. Peraltro sull’appalto il costo dell’Approvvigionamento è stato quantificato in euro 1,633 a pasto, contro gli euro 1,872 e 1,907 corrisposti ai genitori in passato.
“Le somme si tireranno alla fine del prossimo anno scolastico – conclude l’Assessore – e, solo allora, si faranno le valutazioni concrete ed effettive. In ogni caso, l’appalto affidato ha durata di un anno, rinnovabile, e l’amministrazione comunale, aiutata dai comitati Mensa, si impegna a vigilare sul rispetto dell’applicazione di tutti i contenuti oggetto della gara (art. 30 comma 2 del Capitolato).”
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