“Il codice dei contratti pubblici, lavori, servizi e forniture (legge 163 del 2006, cosiddetto codice degli appalti) e le successive normative approvate – ha detto – obbligano gli Enti pubblici a bandire una gara d’appalto. Incaricare i genitori di procedere al solo acquisto dei cibi non viene più permesso. Tanto è vero che nessun Comune in Umbria ed in Italia procede in questo senso, salvo rarissime eccezioni presenti, peraltro, in realtà piccolissime. Nel sistema precedentemente in vigore si creava una evidente disparità territoriale tra le realtà di Perugia, es. tra San Sisto e Ponte San Giovanni. Pertanto abbiamo ristabilito una situazione di equità. Il nostro obiettivo di questi mesi è stato solo quello di lavorare per garantire ai bambini (i nostri cittadini preferiti) la massima qualità dell’alimentazione”.
“Siamo tutti genitori” Al di là dei ruoli professionali o istituzionali, ha ricordato l’assessore, “siamo tutti genitori e ben sappiamo che i figli di oggi saranno i genitori di domani. Nella diversità delle idee e dei punti di vista, proviamo insieme, nel rispetto dei vincoli normativi imposti dalla legge, ad assumere ciascuno il proprio ruolo: il fornitore degli alimenti ha il compito di mettere a disposizione cibo di qualità, naturale, biologico, fresco, ed a chilometri zero scelto dai produttori locali, rispettando con puntualità i parametri imposti dalla legge, i genitori ed il Comune hanno il compito di esercitare i dovuti controlli anche senza preavviso almeno una volta alla settimana, l’asl 1, secondo quanto stabilito dalla delibera di Giunta regionale n. 59 del 3 febbraio 2014 su “linee guida sulla ristorazione scolastica” (redatto da esperti dell’azienda sanitaria, dall’Associazione nazionale dietisti e dall’Università di Perugia), stabilisce il menù e controlla che ne vengano rispettate le caratteristiche”.
La scelta del cibo Sotto questo punto di vista, “è doveroso ricordare che il menù e le grammature dei singoli alimenti, che vengono utilizzati nelle mense scolastiche, non sono di competenza del Comune, ma rispettano la normativa regionale sopracitata. Pertanto il Comune – ha detto Wagué – non può ridurre alcuna grammatura, perché ciò non rientra nelle sue competenze decisionali. Per ciò che concerne la quantità residua di cibo dell’anno passato, la stessa verrà destinata alle associazioni che si occupano dei bisogni alimentari degli indigenti”.
L’incontro con il comitato L’amministrazione comunale ha già fissato per il prossimo 23 settembre un incontro, come previsto nel capitolato, cui parteciperanno il fornitore degli alimenti, l’Asl 1, i presidenti dei comitati/mensa dei genitori ed il Comune. “In tale occasione – ha riferito – si andrà a costituire il tavolo paritetico e ad organizzare le forme ed i tempi per i controlli congiunti; nel contempo l’Asl 1 fornirà tutte le delucidazioni necessarie per ciò che concerne menù e grammature. Durante l’incontro, verranno rettificate, onde ristabilire la piena verità dei fatti, tutte le inesattezze emerse in questi giorni; a tal proposito va precisato fin da ora che non sono stati fatti cambi di menù, che le brocche vengono sanificate giornalmente, che non viene utilizzata carne surgelata, che il pesce viene, ovviamente, utilizzato surgelato ma con le connotazioni di qualità MSC- Fao 27, che le verdure surgelate sono ammesse dalle linee guida sulla ristorazione scolastica; in relazione a quest’ultima voce, va precisato che la ditta fornitrice ha proposto un prodotto biologico che consente di evitare il gap che detti prodotti normalmente comportano”.
“Lavorare insieme” “L’Amministrazione comunale ha affrontato il tema dell’infanzia ed, in particolare, il tema dell’alimentazione per i bambini con estrema prudenza, senza lasciarsi trascinare da facili entusiasmi e senza farsi condizionare dalle critiche e/o dalle polemiche, perché ne va della vita dei bambini di oggi che saranno anche gli uomini di domani. Oggi, pertanto, ci sentiamo di chiedere a tutti di lavorare insieme, ciascuno mettendo le proprie potenzialità, per una crescita sana della comunità e dei nostri figli. Il Comune di Perugia è aperto e disponibile al dialogo ed al confronto con l’obiettivo di migliorare e crescere insieme: dal 19 novembre 2014 fino a luglio 2015 tra incontri pubblici, confronti con sindaco, assessori, dirigenti e dibattiti in commissione consiliare e consiglio comunale, tutti abbiamo dimostrato di avere a cuore l’alimentazione dei bambini. In questo momento, dunque, faccio un appello, affinché si metta fine alle ostilità e si lavori solamente per il bene dei nostri figli”.
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