lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Mercato coperto, revoca delle concessioni commerciali

In un incontro informale con i commercianti che dovranno "traslocare" dalla vecchia struttura, l'Amministrazione propone tre possibili luoghi: via Fratti, viale Pellini e la zona di piazza Partigiani

 
Mercato coperto, revoca delle concessioni commerciali
Perugia. Un incontro a palazzo dei Priori con i commercianti del Mercato coperto di Perugia. In una riunione del tutto informale, la settimana scorsa, alcuni funzionari comunali insieme all’assessore allo sviluppo economico Fioroni (e non la Casaioli), avrebbero incontrato tre degli imprenditori che “sopravvivono” con la loro attività al Mercato coperto per discutere del futuro. In ballo ci sarebbe l’attivazione di una procedura per la revoca delle concessioni commerciali all’interno della struttura mercatale. A quanto pare, le condizioni proposte dal Comune ai commercianti sarebbero quelle di “traslocare” definitivamente per consentire l’avvio dei lavori di ristrutturazione della struttura in piena Acropoli senza mai farvi più ritorno.

La proposta del Comune – Le attività commerciali sopravvissute alle vicende del Mercato coperto, al momento sono 7; 4 al piano superiore della terrazza (borse, oggettistica e abbigliamento) e 3 a quello inferiore (macelleria, pescheria e fruttivendolo). Tra le condizioni offerte dall’amministrazione, la cui volontà è proprio quella di spostare tutte le attività commerciali che da animi provano a sopravvivere in una realtà difficile, ci sarebbe il trasloco in tre potenziali aree. Il rinnovato complesso di via Fratti, su cui la vecchia amministrazione, insieme alla Regione, ha fortemente investito per riqualificazione della struttura in 12 appartamenti per 12 giovani coppie e, appunto,con 3 spazi dedicati alle attività commerciali. La seconda scelta potrebbe invece ricadere su viale Pellini, a ridosso del parcheggio gestito dalla Sipa. Infine, il Comune starebbe ragionando sul campo di bocce presente in zona piazza Partigiani, adiacente al terminal dei bus. Le 7 attività esistenti, quindi, sarebbero divise e non più concepite come una forza unica.

Revoca delle concessioni – Ai commercianti ora il compito di valutare sulle proposte fatte dal Comune, con la consapevolezza che non faranno più ritorno al Mercato coperto. Una revoca delle concessioni quindi, che arriva come una secchiate d’acqua ghiacciata. La motivazione di questa azione? Probabilmente perché l’Amministrazione ha deciso di accelerare lo spostamento delle attività per concretizzare in tempi brevi la progettazione, ancora in bilico, della struttura.

A rischio 5 milioni di euro – Infatti, la Regione, a suo tempo stanziò un fondo di circa 5 milioni di euro per la riqualifica dell’area. Fondi che però, andrebbero perduti senza l’approvazione del progetto esecutivo di riqualifica in tempi brevi, probabilmente entro primavera. Il ritardo, quindi, costerebbe al Comune il disimpegno di 5 milioni di euro al momento già garantiti.

Tag dell'articolo: , , , .

COMMENTI ALL'ARTICOLO

DISCLAIMER - La redazione di Perugia Online non effettua alcuna censura dei commenti, i quali sono sottoposti ad approvazione preventiva solo per evitare ingiurie, diffamazioni e qualsiasi altro messaggio che violi le leggi vigenti. Siete pregati di non inserire commenti anonimi e di non ripetere più volte lo stesso commento in attesa di moderazione. Ogni commento rappresenta il personale punto di vista del rispettivo autore, il quale è responsabile civilmente e penalmente del suo contenuto. Perugia Online si riserva il diritto di modificare o non pubblicare qualsivoglia commento che manifesti toni, espressioni volgari, o l'esplicita intenzione di offendere e/o diffamare l'autore dell'articolo o terzi. I commenti scritti su Perugia Online vengono registrati e mantenuti per un periodo indeterminato, comprensivi dei dettagli dell'utente che ha scritto (IP, E-Mail, etc.). In caso di indagini giudiziarie, la proprietà di Perugia Online non potrà esimersi dal fornire i dettagli del caso all'autorità competente che ne faccia richiesta.
Scroll To Top