Oggi, giovedì 31 luglio, quando manca una settimana esatta alla pubblicazione del calendario con le partite di serie B, la Fiva-Confcommercio scende in campo e chiede quantomeno chiarezza su quanto scritto dal Comune di Perugia. “La nota – riferisce la Fiva – a proposito della spostamento del mercato di Pian di Massiano alla domenica in occasione dello svolgimento delle gare del Perugia, sia pure ispirata dalle migliore intenzioni, non fa chiarezza sul problema né sulle soluzioni, e non consente alle imprese di avere gli strumenti per poter programmare la propria attività, né ai consumatori di capire cosa di fatto devono aspettarsi”.
La Fiva. L’associazione degli operatori su area pubblica, che in queste settimane ha intrapreso una vera e propria battaglia a sostegno del mantenimento al sabato del mercato e delle esigenze dei consumatori e delle imprese, attraverso il presidente Massimiliano Baccari, come già anticipato, chiede chiarezza “Quello che non risulta chiaro – dice – è se la valutazione della Questura sulla eventuale incompatibilità dello svolgimento nel giorno di sabato sia del mercato che della partita, a cui è subordinata ogni decisione del Comune, verrà fatta ad inizio campionato per tutte le gare interne, e quindi si avrà un calendario preciso e complessivo, oppure sarà compiuta di volta in volta, con lo spostamento del mercato alla domenica deciso e comunicato con un anticipo minimo”.
No al mercato la domenica. “Fermo restando – sottolinea Baccari – la nostra netta contrarietà allo slittamento alla domenica del mercato, e ferme, in alternativa, le nostre proposte di anticipare la chiusura e/o di posticipare leggermente l’orario delle gare se l’ipotesi operativa fosse addirittura quella di decidere gara per gara a ridosso dello svolgimento, saremmo di fronte alla peggiore delle soluzioni”.
Che fare? “L’associazione di categoria si pone, a ragion veduta delle domande: “Come dovranno regolarsi i 170 operatori di Pian di Massiano? Come dovranno programmare gli acquisti e l’attività? E i consumatori, come si orienteranno tra continue variazioni, tra sabato e domenica, del giorno di svolgimento del mercato? Tutte le campagne informative del mondo non servirebbero a fare chiarezza, ad evitare confusione, a fronte di una abitudine ormai consolidata. Saremmo di fronte ad una vera e propria Babele, in cui verrebbe meno il diritto dei consumatori di avere il loro mercato e quello degli operatori di poter lavorare”.
Il mercato di Pian di Massiano non deve morire. “Se vogliamo far morire il mercato di Pian di Massiano – conclude Baccari – allora dobbiamo dircelo chiaramente: perché gli operatori non possono essere importanti solo quando pagano profumatamente il suolo pubblico”.
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