L’appartamento – Ieri pomeriggio, nel normale giro di pattugliamento del centro storico, i due poliziotti di quartiere hanno notato l’insolito andirivieni di persone in un appartamento di via Bella dove, affacciate alla finestra hanno riconosciuto alcune vecchie conoscenze delle forze dell’ordine, già in passato indagati per reati contro il patrimonio.
La perquisizione – Così, gli agenti hanno voluto vederci chiaro e hanno chiamato i colleghi della Mobile per procedere ad una perquisizione congiunta dell’appartamento. All’interno del monolocale, oltre a C.A.R., anno 1986, di Crotone e S.M., anno 1976, siciliano, vi era una grande quantità di vestiti e calzature di cui i due indagati non sapevano fornire alcuna spiegazione sulla provenienza. I due hanno affermato che l’appartamento era stato loro concesso da un conoscente, uno studente universitario rientrato in Calabria per le vacanze estive.
La refurtiva – I poliziotti hanno rinvenuto, tra l’altro, 23 paia di pantaloni lunghi, 6 paia di bermuda, 17 T-shirt, 9 giacche e 15 paia di scarpe ginniche, tutta merce rubata qualche sera prima dal negozio di Via Ulisse Rocchi per circa 7.000 euro di valore. Sono state poi rinvenute 16 confezioni di cosmetici e altri prodotti di bellezza per donne, per un costo totale di alcune centinaia di euro, oltre a due cravatte, di cui al momento si sconosce la provenienza; si sta ancora accertando se anche questa merce sia provento di altri furti.
Il fermo – I ricettatori sono stati posti in stato di fermo e da ieri sera sono rinchiusi al carcere di Capanne. Entrambi saranno proposti alla Divisione Anticrimine per il foglio di via dalla città, mentre la merce rubata è stata restituita al proprietario del negozio di abbigliamento.
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