Ma il 23 aprile è anche la “Giornata del libro e delle rose”, la data in cui ricorre la morte di Shakespeare, Çervantes e Garcilaso de la Vega e di San Giorgio, il santo protettore della Catalogna che, dopo aver ucciso il drago, donò una rosa rossa – rossa come il sangue del mostro –, alla principessa: l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore di Umbertide, con i suoi otto indirizzi (Liceo Scientifico, Liceo Scientifico Cambridge, Liceo Scienze Applicate, Liceo Linguistico, Liceo Scienze Umane, Liceo Economico Sociale, ITI Meccatronica ed Energia, IPC Servizi Commerciali) ha presentato il progetto “La Scuola Biblioteca – Liberi di leggere” (moderatrice dei vari interventi, la professoressa Birgitta Roselletti) e inaugurato la sua biblioteca, “cuore pulsante della scuola”, come ha precisato il Dirigente Scolastico, Franca Burzigotti, nella gremita aula magna “Marcella Monini”, che ha registrato la presenza delle Autorità, degli insegnanti, degli studenti del Campus.
“Sono fiera e orgogliosa di presentare questo progetto, “La Scuola Biblioteca – Liberi di leggere”, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, che sottolinea la passione, mia, dei docenti e degli studenti, per la lettura e per i libri” – ha affermato la preside, Franca Burzigotti, nel corso dei saluti iniziali: “i libri – ha proseguito – sono, ora, in libertà. Perché l’intuizione di rinnovare il concetto di biblioteca e di sistematizzarlo ulteriormente rispetto al 2006 ha permesso di spostare i libri, fino ad allora chiusi in un’aula e riposti, immobili, sugli scaffali, in altri luoghi dell’istituto, fino a ribaltare la concezione stessa del binomio inscindibile tra scuola e biblioteca”. Una scuola, che sia una biblioteca, con libri ovunque, e con la possibilità di leggere gli stessi declinati su supporto digitale (e-book), perché, come scriveva Eco, “i libri si rispettano usandoli, non lasciandoli stare”. “Il valore del libro è un bene da preservare – ha ricordato l’Onorevole Giampiero Giulietti –, in una scuola, come questa, di cui sono ex-studente, che pensa al futuro, all’importanza della formazione culturale, e alla sovrapponibilità tra la lettura e il dibattito, il confronto”. “Affiatamento e gioco di squadra” è stato il commento del sindaco di Umbertide, Marco Locchi, che ha evidenziato come la distribuzione, la disseminazione di libri all’interno della scuola rappresenti un aspetto imprescindibile per ogni biblioteca che intenda uscire dagli angusti confini in cui spesso è confinata. Porta i saluti dell’Assemblea Legislativa della Regione Umbria, il Consigliere Regionale Carla Casciari, che ha tracciato un quadro del lettore italiano medio: il 18 % circoscrive, infatti, i lettori abituali, mentre il 31 % quelli abituali.
“La scuola – ha continuato il Consigliere – rappresenta un’appendice importantissima del concetto di biblioteca”: a tal proposito, ha citato “Nati per leggere”, Casciari, il progetto promosso dall’Associazione Culturale Pediatri e dall’Associazione Italiana Biblioteche, che ha permesso di portare nelle scuole dell’infanzia circa 20mila volumi. In rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello, che ha partecipato al progetto “La Scuola Biblioteca – Liberi di leggere” con una donazione libraria, Italo Cesarotti. Hanno relazionato, infine, sul progetto la professoressa Barbara Moretti, la professoressa Clarissa Sirci e il professor Elpidio Bucci, mettendo in evidenza gli aspetti fattivi della realizzazione della scuola-biblioteca, dalla collaborazione e dal lavoro in team tra docenti e studenti all’attuazione degli obiettivi di socializzazione ed educazione alla cittadinanza, mediante la gestione responsabile di un bene pubblico (il patrimonio librario). Da qui, la realizzazione di Biblio-Point e di Biblio-Forum, quest’ultimo collocato sulla scia delle avanguardie educative e della metodologia-Debate, sulla falsa-riga del dibattito parlamentare. Ma svuotare la biblioteca della sua polverosità significa anche colorarne le pareti, gli scaffali, riporre i libri, che possono diventare anche sculture, sui luoghi di transito, quelli privilegiati per il pensiero. “Lo spazio è solido – ha affermato la professoressa Sirci –, ma gli strumenti sono fluidi e le sedie stesse, pensate da un punto di vista ergonomico, ma anche estetico (sinuose, dinamiche, aperte come delle pagine di un libro, sono ispirate a quelle di Arne Jakobsen e Verner Panton) favoriscono l’applicazione di questi strumenti di studio e lettura”.
La consultazione, il dibattito, sono garantiti. Così come la fruizione del patrimonio librario, rimpinguato con acquisti di nuovi libri: libri che saranno ricatalogati e che verranno declinati su supporto digitale (e-book consultabili su tablet) mediante l’utilizzo di un software apposito. Si è chiusa con alcune letture fatte da studenti della scuola primaria, secondaria e secondaria superiore, l’inaugurazione della Scuola-Biblioteca: perché, se si è liberi di leggere, si è liberi anche di scrivere. Presentati dalle professoresse Antonella Belli e Anna Maria Boldrini, sulle note di due studentesse violiniste, i “Racconti in amicizia” del Concorso Letterario dell’anno scolastico 2015/2016 (il 21 maggio prossimo, la premiazione). Scrittura creativa, dunque. Ma anche lettura. Come una forma di “immortalità all’indietro”.
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