La scelta del Comune – Mancanza di fondi, spending review e decibel elevati davanti alla Cattedrale tra le motivazioni che hanno spinto l’attuale amministrazione comunale a preferire musica diffusa in centro storico, con concertini e dj set in vari angoli della città, al classico concerto che negli anni precedenti ha riempito piazza IV Novembre di turisti e residenti attirati da nomi come Goran Bregovic, Daniele Silvestri, Max Gazzè.
Post sui social – E la guerra è a colpi di post su Facebook. Le scalette davanti al Duomo, vuote, e il commento “un record di non presenze e noia”. E tra like e commenti, il giudizio è unanime: “l’aver annullato il concerto è stato un errore enorme”. Poco più giù, verso piazza della Repubblica un video testimonia invece che i cittadini hanno gradito la scelta di palchi differenti e più piccoli dislocati in vari punti del centro e che no, non si sente proprio la mancanza del concertone.
L’assessore – La visita guidata alla Cattedrale di San Lorenzo è stata invece l’occasione per l’assessore alla cultura Teresa Maria Severini per un’affermazione non proprio felice: “come si può vedere dal numero di presenze stasera, non è necessario un concerto in piazza, a volte è meglio un po’ di cultura”.
Punti di vista – Cultura si, ma la tanto invocata lotta al degrado e allo spaccio a colpi di eventi e manifestazioni? Forse la droga si combatte meglio con una cena organizzata sul sagrato della Cattedrale piuttosto che con un concerto in vista della candidatura a capitale europea della cultura e dei giovani? Questione sguardi. Proprio come ieri sera.
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