Le zone interessate Le strade interessate, ad oggi, da dissesti, allagamenti e danneggiamenti sono circa 46, mentre le proprietà private principalmente colpite insistono nelle aree di Santa Lucia, Rimbocchi, Lidarno, Ponte Felcino, Pianello e Monteverde, Colombella e Villa Pitignano. Attualmente tutte le strade, salvo un paio di eccezioni, sono già state riaperte al traffico. Dalla relazione predisposta dagli uffici della protezione civile comunale emerge che il fenomeno è stata determinato dal contrasto tra aria più fredda in quota ed aria più calda nei bassi strati con conseguente generazione di attività “convettiva”. Le precipitazioni, seppur di durata limitata, sono state particolarmente violente; a tal proposito le stazioni che hanno registrato i valori più alti (t-24 h) sono state: Pianello (119 mm), Ponte Felcino (79,6 mm), Perugia sede (46 mm), Bevagna (39,3 mm). In diverse località è stata superata la soglia di attenzione contrassegnata dal codice giallo, ma nella maggior parte dei casi sono stati superati anche i codici arancione e rosso.
Sono state interessate da esondazioni, allagamenti, frane e rotture fognarie, le aree di: Santa Lucia, Rimbocchi, Ponte D’Oddi, Montegrillo, Ponte della Pietra, Pretola, Lidarno, Villa Pitignano, Ponte Felcino, Pian di Massiano, Olmo, Ponte Valleceppi, Pianello, Ferro di Cavallo, Ripa, Montelaguardia, Pretola, Colle della Trinità, Colombella, con danni alle infrastrutture e beni materiali privati. L’analisi della situazione e gli interventi sono ancora in corso. Stante la gravità di quanto accaduto, è stata avanzata richiesta dal sindaco alla presidenza del Consiglio dei Ministri per il riconoscimento dello stato d’emergenza.
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