Il personale degli uffici comunali, che era già in una situazione di preallerta e pronto a rispondere ad eventuali emergenze, si è immediatamente recato nelle zone più colpite dal maltempo per cercare di circoscrivere, contenere e, laddove possibile, rimuovere le principali criticità causate dalla pioggia. La struttura comunale, in accordo e in collaborazione con Regione, Prefettura, Vigili del fuoco, società di servizi (Agenzia forestale regionale, Umbria Acque, Gesenu), nonché con il contributo dei volontari, è intervenuta per garantire la sicurezza pubblica e per ripristinare il transito lungo le strade in cui si sono manifestati smottamenti e frane (come nel caso di Ponte d’Oddi, Montelaguardia, San Marino e Ponte Felcino), per la rimozione di alberi o rami caduti e per aspirare l’acqua che ha invaso sottopassi e abitazioni. L’attività, coordinata dal sindaco Andrea Romizi, il vicesindaco con delega alla Protezione Civile Urbano Barelli e l’assessore alle Infrastrutture Francesco Calabrese, è proseguita per tutta la notte ed è tutt’ora in corso. Al momento risultano chiuse o parzialmente ostruite: la strada del Bulagaio, la strada tra Ponte Rio e San Marino, alcuni tratti di viabilità minori tra Ripa e Pieve Pagliaccia, la viabilità di accesso a Castel d’Arno e la via di collegamento tra Ponte d’Oddi e San Marco.
Con apposita ordinanza, il sindaco ha prorogato l’apertura del centro operativo comunale di Protezione Civile che sta provvedendo al monitoraggio delle situazioni di emergenza e sta verificando la funzionalità di alcuni edifici. Si sta inoltre definendo la richiesta dello stato di emergenza da inviare a Governo e Regione.
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