Ecco perché la mobilitazione del Pd Umbria si sviluppa e si amplifica oltre i gazebo, anche in vista delle regionali di marzo, passando attraverso “innovazione dei contenuti e del modo di fare politica”. A partire dal nuovo sito del Pd Umbria (www.pdumbria.it), rinnovato nella veste grafica oltre che nei contenuti e nell’accessibilità. A Alessia Dorillo, responsabile comunicazione della segreteria regionale, il compito della presentazione nel corso della conferenza stampa di stamane. “E’ un sito – ha detto – con cui raccontiamo il nuovo corso del Pd, fruibile da tutti i dispositivi, in cui troviamo tutti gli argomenti legati all’attività dei democratici in un unico contenitore. Tutte le pagine hanno un aggancio con facebook e twitter, ci sono sezioni dedicate alle federazioni, agli intercomunali, ai dipartimenti”.
Prosegue, poi, a ritmo serrato l’agenda delle attività. A fine settembre verrà presentato un progetto sulle partecipate, “un tema da affrontare seriamente, per cui abbiamo necessità di ribaltare il piano”. A metà ottobre sarà pronto il Piano del lavoro. Saranno calendarizzati incontri nei circoli e nei territori, oltre che, ovviamente, con i sindacati e le associazioni di categoria, a partire dalle associazioni giovanili, per costruire una proposta per l’Umbria. “Non serve chiuderci nei gruppi dirigenti – parola di Leonelli – ma un dibattito serio e approfondito sui contenuti”. A valle di questo percorso arriverà il ragionamento sulle candidature per le regionali.
La conferenza stampa di presentazione della mobilitazione ha rappresentato l’occasione per dare ufficialità alla nomina di Matteo Burico a responsabile organizzazione. Burico subentra a Gionata Moscoloni, che rimarrà in segreteria senza incarico dopo la nomina ad assessore al Comune di Marsciano. “Stiamo dando vita – ha spiegato Leonelli – a una riarticolazione della segreteria e dei gruppi di lavoro, con un allargamento, sul modello di quanto accaduto a livello nazionale, alle minoranze”. “C’è un partito che cambia – ha sottolineato Burico – che ha bisogno di trasparenza, di apertura e di rilanciare la sua attività. Sentiamo la necessità di un partito strutturato, unito e che sia impegnato anche per l’unità del centrosinistra”. “Ripartiamo – allora – dai territori per accorciare la forbice tra il gruppo dirigente e gli iscritti e gli elettori del Pd, recuperiamo ruolo e centralità dei circoli, mettiamoli in rete”.
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