Il gran finale, quindi, è stato rinviato solo di qualche giorno. “Vorrei esprimere il dispiacere mio e dell’amministrazione per i danni e i disagi che il nubifragio ha creato. Un’emergenza che ha richiesto l’intervento degli uomini della protezione civile e della Municipale, che tempestivamente sono intervenuti nelle aree critiche. Quindi, oltre a ringraziarli per il sostegno dato fino a pochi minuti prima affinché la manifestazione potesse svolgersi in sicurezza, vanno ringraziati per lo sforzo che ha richiesto la giornata. Come anche ringrazio i ristoratori e bar del centro per l’impegno messo nel liberare da tavoli e ombrelloni le vie interessate dal passaggio del corteo storico. Un disagio, questo, che abbiamo sempre cercato di contenere, concentrando la sfilata nelle ore pomeridiane, così da poter acconsentire loro di riallestire per la cena. Sabato, come accennavo, è stata comunque un grande giornata, l’afflusso di visitatori, fra cittadini, turisti e curiosi, è stato evidente. Le immagini parlano da sole. L’entusiasmo delle persone si toccava con mano. In tanti hanno manifestato con slancio la volontà di voler partecipare il prossimo anno, di voler esserci assolutamente, chi nel partecipare alla sfilata, chi nel mettere gli stendardi alle finestre. Cittadini che sulla scia di quanto stava accadendo sotto i loro occhi, ora vogliono prendere parte all’evento, alla vita dei Rioni. Persone che si sono rammaricate di non aver preso parte quest’anno. Nell’idea di rifarlo, e stiamo scegliendo il giorno della prossima edizione, siamo certi che daranno la loro collaborazione perché hanno capito che questo evento, che ci sarà ogni anno, è accolto con grande calore. Come con grande passione è stato portato avanti il lavoro nei rioni, dalle iniziative messe in piedi prima dell’evento fino alla giornata clou del corteo storico, attraversano con orgoglio il proprio Rione, per omaggiarlo. Neppure la pioggia è riuscita a fermali. I figuranti hanno voluto sfilare nelle proprie vie e arrivare in piazza Italia. E lì, tutti pronti, riparati sotto le logge della Provincia, volevano comunque continuare a sfilare. Tutto questo è il vero risultato di Perugia 1416. Che ha dimostrato le sue grandi potenzialità, generare coesione sociale e senso di appartenenza alla propria città, all’indotto economico. Facendo un giro sabato fra gli operatori, quindi bar e ristoranti, si sono detti soddisfatti. Non riuscivano neppure a rispondere al telefono tanto erano occupati a servire i clienti. Un successo a priori, nonostante la manifestazione non si sia ancora conclusa”.
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