Le cariche In seguito i membri dell’assemblea hanno nominato i cinque componenti del consiglio direttivo: si tratta del Municipio rappresentato dall’assessore Teresa Severini, cui è stata attribuita la presidenza, del consigliere Franco Nucciarelli (vice presidente) di David Orsini (segretario), Francesco Forlin (tesoriere) e del professor Tosti, delegato dal rettore Moriconi, in rappresentanza dell’Università degli studi di Perugia. Eletti anche i tre membri del Collegio dei Probiviri: si tratta di Mario Orsini rappresentante dell’associazione “Ipso Gallery”, nominato presidente, di Antonio Chimisso e di Michele Antonioni.
Le dichiarazioni A chiusura delle formalità di rito, l’assessore Severini ha voluto ringraziare tutti i presenti per aver condiviso questo progetto, nonché tutti coloro che, con grande impegno e dedizione, hanno reso possibile questo primo risultato. Intanto Perugia 1416 non si ferma qui, come confermano le innumerevoli iniziative che giorno dopo stanno animando l’attività culturale della città. “Si stanno costituendo spontaneamente nell’ambito dei vari rioni – ha detto – tantissimi comitati. Questa è la conferma che il primo scopo del progetto ‘Perugia 1416’ è stato già raggiunto, ossia aver unito il centro con le aree della periferia, realizzando quella comunità d’intenti che in passato si era in parte perduta. Credo fermamente che i valori che stanno alla base di questo progetto, siano valori condivisi sia da tutti coloro che siedono intorno a questo tavolo sia, soprattutto, dai nostri concittadini. Perché Perugia 1416 vuole essere proprio questo: identità, condivisione, partecipazione di giovani ed anziani al rilancio di un’intera città”.
La replica del Pd Non si placano però le polemiche nate con la fondazione di “Perugia 1416”, ritenuta dal Partito Democratico “più che un’associazione cittadina un centro di collocamento per candidati non eletti, visti i nomi coinvolti”. Gli esponenti dell’opposizione, inoltre, hanno censurato il comportamento tenuto dall’assessore nel corso dell’assemblea pubblica promossa a palazzo Cesaroni dal titolo “Ritorno al passato” che contestava “Perugia 1416″. “Di fronte ad oratori del calibro del professore di storia economica all’Università di Perugia e tra i più profondi conoscitori della storia cittadina Alberto Grohmann, del professore di storia delle tradizioni popolari a Perugia Giancarlo Baronti, dell’autore televisivo e scrittore Enrico Vaime, dell’ex assessore regionale alla cultura Fabrizio Bracco, dello storico Attilio Bartoli Langeli e del presidente de ‘La città di tutti’ Renzo Massarelli, la Severini ha rilasciato delle dichiarazioni incredibili e del tutto fuori luogo. Al di là delle posizioni espresse durante l’iniziativa, la sua reazione scomposta è inaccettabile: ha aggredito i relatori dicendo che dovrebbero starsene a casa, che non amano la città di Perugia, accusandoli addirittura di essere vigliacchi. Le sue dichiarazioni sono davvero molto gravi e offensive”.
Rispetto per le associazioni Le associazioni, i relatori e gli studiosi che hanno partecipato al convegno, fa notare il Pd, hanno sempre dedicato tempo alla città, “ben prima dell’attuale assessore, contribuendo sotto varie forme alla crescita civile e sociale della città, non risparmiando mai critiche e sollecitazioni alle amministrazioni indipendentemente dal colore politico e nessuno li ha mai apostrofati così. Stiamo parlando di associazioni che negli anni si sono impegnate per coltivare il tessuto culturale della città e dei suoi quartieri e a cui le istituzioni devono molto. E di illustri studiosi la cui opinione non si può liquidare con spocchia e fastidio. Avrebbe forse fatto meglio a evitare commenti, si sarebbe di certo risparmiata una brutta figura”.
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