martedì, 3 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Perugia, a rischio chiusura la scuola dell’infanzia “Santa Croce”

Redazione Perugia Online

Redazione Perugia Online

Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

A segnalarlo ancora una volta è la Fp Cgil, che ha analizzato lo stato in Umbria dei servizi destinati ai piccoli. "Foligno e Città di Castello hanno deciso di investire su questo settore. A Terni posti vacanti negli asili".

 
Perugia, a rischio chiusura la scuola dell’infanzia “Santa Croce”
Regione Umbria.  “Si è da poco celebrata la giornata mondiale dell’infanzia e per questo riteniamo opportuno ricordare che in Italia cresce la povertà tra i minori e contemporaneamente diminuiscono le risorse per i servizi dell’infanzia”. Parole della Fp Cgil che, in una nota, ha voluto evidenziare la situazione presente in Umbria. “Nella nostra regione abbiamo una situazione a macchia di leopardo per quanto riguarda i servizi pubblici per l’infanzia. Alcuni territori – ha affermato – non hanno più da tempo nidi pubblici (Comune di Orvieto e limitrofi), in altri i servizi privati continuano in parte a sostituirsi a quelli pubblici (Comune di Spoleto, ma anche Comuni di Magione, Corciano, Deruta e Bettona), infine, ci sono alcuni Comuni, tra cui quello di Perugia, nei quali i servizi ‘resistono’, mantenendo asili nido pubblici con professionalità ed esperienza, che rappresentano eccellenze in tutto il territorio nazionale, ma che faticano a sostenere quella qualità a causa di risorse inadeguate e carenze organiche sempre più evidenti, a fronte di un fisiologico invecchiamento del personale”.

L’organizzazione sindacale ha poi ricordato la vicenda della scuola dell’infanzia S.Croce, un’eccellenza storica nella città di Perugia, oggi a rischio chiusura per mancato finanziamento. “Una scuola che non può e non deve chiudere e per la quale servono sinergie nuove, scelte urgenti che non facciano disperdere un patrimonio di professionalità, di saperi e di storia. In controtendenza vanno invece evidenziate le scelte fatte dai Comuni di Foligno e di Città di Castello, che hanno deciso di investire su questo settore, centrale per la vita del bambino e delle donne”.

Nel Comune di Terni, invece, “a causa probabilmente della crisi economica non ci sono problemi di esclusione per i bambini dal ‘diritto di asilo’ ma al contrario si registrano posti vacanti negli asili nido con un’offerta che supera la domanda. Come Fp Cgil abbiamo chiesto con forza la continuità di due servizi quali Casa di Alice e Pollicino, due scuole per le quali siamo riusciti ad ottenere un impegno dell’amministrazione sul quale continueremo a vigilare con attenzione. Il blocco delle assunzioni previsto per il Comune di Terni, definito ‘cattivo pagatore’, e le minori risorse hanno generato per quest’anno la riduzione dell’orario di apertura di due sezioni di scuola materna e la chiusura di una sezione di asilo nido, oltre alla chiusura di una sezione “ponte”. Difficoltà si registrano anche per la gestione pubblica delle mense negli asili”.

Criticità si registrano infine anche nel Comune di Amelia, che da tempo” non provvede più al turnover del personale, compromettendo la garanzia di continuità del servizio a gestione pubblica. La Regione dell’Umbria ha prodotto nel 2005 una legge che continua ad essere ampiamente disattesa, manca una reale governance del sistema a livello regionale che garantisca omogeneità di servizi e condizioni di lavoro. E’ necessario rivisitare quella legge e verificare quali sono gli obiettivi raggiunti, anche in termini di salari e condizioni di lavoro di lavoratori pubblici e privati. Per questo lanciamo l’ipotesi di un contratto di filiera che ricomponga le condizioni del lavoro. Riteniamo inoltre che la figura del coordinatore/trice pedagogica non può che essere dipendente pubblica con contratto pubblico, perché tale figura riveste ruolo non solo di garante della funzionalità del servizio, ma anche del controllo della qualità del servizio”.

“La sfida insomma è quella di mantenere l’efficienza dei servizi educativi nella nostra Regione, di parificare le condizioni di lavoro tra pubblico e privato e di garantire una regia tutta pubblica in un servizio fondamentale per la crescita dei bimbi”.

Tag dell'articolo: , , , , .

Redazione Perugia Online

Redazione Perugia Online

Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

COMMENTI ALL'ARTICOLO

DISCLAIMER - La redazione di Perugia Online non effettua alcuna censura dei commenti, i quali sono sottoposti ad approvazione preventiva solo per evitare ingiurie, diffamazioni e qualsiasi altro messaggio che violi le leggi vigenti. Siete pregati di non inserire commenti anonimi e di non ripetere più volte lo stesso commento in attesa di moderazione. Ogni commento rappresenta il personale punto di vista del rispettivo autore, il quale è responsabile civilmente e penalmente del suo contenuto. Perugia Online si riserva il diritto di modificare o non pubblicare qualsivoglia commento che manifesti toni, espressioni volgari, o l'esplicita intenzione di offendere e/o diffamare l'autore dell'articolo o terzi. I commenti scritti su Perugia Online vengono registrati e mantenuti per un periodo indeterminato, comprensivi dei dettagli dell'utente che ha scritto (IP, E-Mail, etc.). In caso di indagini giudiziarie, la proprietà di Perugia Online non potrà esimersi dal fornire i dettagli del caso all'autorità competente che ne faccia richiesta.
Scroll To Top