Il premio Nobel. L’impegno a favore dell’ambiente portato avanti sin dagli anni ’70 ha permesso ad Ercolini di aggiudicarsi, a 15 anni dall’ultimo italiano a vincerlo, uno dei principali riconoscimenti a livello mondiale del settore: il “Global Environmental Prize” del 2013, conosciuto come “Premio Nobel dell’Ecologia”. La vocazione per i temi ambientale nacque nell’insegnante toscano quando nei pressi della scuola in cui insegnava, a Capannori, stavano per essere costruiti due inceneritori: non si può negare che la sua sia una battaglia vinta, almeno in casa. Dal 2007, infatti, il Comune di Capannori adotta la strategia rifiuti zero.
L’incontro. Nell’incontro alla Sala Sant’Anna, Ercolini presenterà il suo libro “Non bruciamo il futuro”, in cui racconta la sua lotta decennale contro poteri forti, descrivendo un nuovo modo di vedere la politica di gestione dei rifiuti. In un Umbria in cui il dibattito sul tema è di grande attualità, con la attivazione dei siti per la produzione dei CSS sempre più vicina e con il conseguente incenerimento degli stessi, oppure pensando alle vicissitudini di Gesenu e la strategia che il Comune di Perugia sta studiando per la raccolta dei rifiuti nel centro storico della città, l’incontro con il “Premio Nobel per l’Ambiente” 2013 non può che rappresentare un’occasione di approfondimento significativo per i perugini riguardo tematiche che incidono quotidianamente sulla loro vita.
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