Infatti dopo la drastica “riduzione dei canoni del 2012 – fa sapere Solo Affitti – , anche quest’anno gli affitti sono scesi in media del 4,5%. Ma mentre in alcune città come Perugia (-14,2%), e Trieste (-11,8%) il calo è a due cifre, nei centri metropolitani si va verso la stabilizzazione dei prezzi. A Roma si è registrato un calo dello 0,5%, a Napoli dell’1,4% e a Milano del 2,3%”.
Il ribasso, secondo il report, ha interessato tutte le tipologie di immobili, con i bilocali (-4,7%) un po’ sopra la media nazionale, i trilocali (-4,5%) e quadrilocali in linea (-4,4%), e i monolocali che hanno tenuto meglio (-4,3%) degli altri.
Inoltre, secondo le rilevazioni dell’agenzia immobiliare, “la presenza dell’arredamento nell’immobile o la disponibilità del garage costa mediamente tra i 42 e i 53 euro in più al mese. Nel 2013 il prezzo medio di locazione nelle città capoluogo del nostro paese è di 516 euro, che salgono a 558 se l’appartamento è ammobiliato e a 569 se l’abitazione è dotata di garage. Si spendono mediamente 394 euro al mese per un monolocale (430 ammobiliato) e 464 euro per un bilocale (504 con mobili). la spesa arriva fino a 551 euro per alloggiare in un trilocale (con un incremento di 47 euro in presenza di mobili), e tocca i 653 euro per un quadrilocale (701 arredato)”.
Gli affitti più alti si registrano ancora una volta a Roma (canone medio di 875 euro) e Milano (838 euro), seguiti da Firenze (628 euro), Venezia (600 euro), Bari (512 euro) e Napoli (511euro). Di contro, gli alloggi in affitto più economici si trovano a Catanzaro (363 euro), Perugia (385 euro), Campobasso (403 euro), Potenza (420 euro).
Dato interessante, infine, che emerge dal rapporto Nomisma, è la tipologia e il tempo di permanenza del locatario in un appartamento. Anche se in diminuzione rispetto al 2012, anche l’anno scorso chi affitta un appartamento adibendolo ad abitazione “principale” (46%) rappresenta la quota maggiore dei locatari, doppiando praticamente i lavoratori in trasferta per brevi periodi (29%) e gli studenti fuori sede (22%). Sono anche le giovani coppie senza figli (36%) a prediligere l’affitto e si conferma attorno al 25% la quota di single in affitto, mentre continua il successo della condivisione degli appartamenti da parte di 2 o più persone non legate da vincoli di parentela (12%).
Infine per quello che riguarda i tempi di permanenza in un immobile si può affermare che nell’ultimo anno è diminuita da 27 a 25 mesi la permanenza media. A Perugia i locatari non “resistono” più di 18 mesi nella stessa casa a differenza dei più “fedeli” torinesi (38 mesi), degli aostani (36) e napoletani (36).
Tag dell'articolo: abitazione, affitto, bilocale, canone, capoluogo, casa, Città, monolocale, nomisma, Perugia, trilocale.
Perugia Online Scomoda, Libera, Indipendente.
