Il Fai, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, ha selezionato e deciso di sostenere – a un anno dalla chiusura dell’ottava edizione de I Luoghi del Cuore – tra queste migliaia di luoghi, 24 progetti di intervento e valorizzazione: i Giardini del Frontone sono uno di questi. Grazie al voto di tanta gente ha trovato voce un patrimonio prezioso, spesso considerato minore, ma di fondamentale valore identitario, che ora potrà essere salvato. Aprendo l’incontro il sindaco Andrea Romizi ha voluto rivolgere un caloroso e grato saluto al Fai per questa iniziativa che consentirà di far compiere al progetto di riqualificazione dei Giardini del Frontone, già in atto da tempo, un ulteriore balzo in avanti. Ad illustrare i dettagli dell’operazione sono stati la presidente regionale del Fai Umbria Nives Maria Tei Coaccioli, la delegata comunicazione del FAI Flavia Baldassarri e il presidente del Tavolo delle Associazioni del Centro Storico Gianfranco Faina.
L’iter seguito
Il Tavolo delle Associazioni del Centro Storico di Perugia in collaborazione con il Comune di Perugia – su invito della Delegazione FAI di Perugia – ha promosso la candidatura dei Giardini del Frontone come luogo del cuore. Il risultato è stato straordinario: i Giardini si sono piazzati al 28° posto della classifica con 10.545 voti. Un grande successo perché la candidatura è stata accolta con entusiasmo e apprezzamento, avendo recepito un pensiero condiviso: i Giardini del Frontone fanno parte della città, sono un bene comune, sono amati e vanno tutelati e rivalorizzati. “Si è trattato – hanno spiegato i relatori – di un’impresa non semplice; tuttavia grazie al contributo di tutti, Enti, associazioni e cittadini, siamo riusciti pur con fatica a portarlo a termine”.
Perché i Giardini del Frontone
Parco urbano situato di fronte all’Abbazia di San Pietro, i Giardini si estendono lungo quattro viali principali e vialetti secondari intervallati da numerose aiuole. A un’estremità si colloca un arco trionfale – il frontone, da cui il nome che delimita un piccolo anfiteatro circolare. I giardini, voluti all’inizio del ‘700 dai poeti della Colonia Arcadica Augusta, sezione staccata dell’Accademia dell’Arcadia di Roma, nell’Ottocento vennero completati con le aiuole, la vasca centrale e un gruppo di lecci. Oggi il parco, di proprietà del Comune di Perugia, è la cornice di prestigiosi eventi. L’intervento sostenuto dal FAI e Intesa Sanpaolo, richiesto dal Comune di Perugia, prevede il restauro dell’arco del Frontone e si inserisce in un progetto più ampio di riqualificazione dell’area verde, da sempre vivace luogo di incontro per gli abitanti di Perugia: nel 2013 infatti è stato realizzato l’impianto di illuminazione, mentre nel 2015 sono state restaurate alcune statue grazie all’Art Bonus e sono già in corso diversi interventi di recupero.
La candidatura dei Giardini ha consentito di sviluppare quindi un più ampio progetto di recupero dell’intero complesso che intende anche affrontare l’uso che si farà dei Giardini. Nel giugno del 2017, inoltre, è stato siglato un Protocollo d’intesa per la riqualificazione partecipata dei giardini tra il Comune di Perugia, Università degli Studi di Perugia, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, Archivio di Stato di Perugia, Delegazione FAI di Perugia, Tavolo Associazioni Centro Storico e Umbria Institute.
A livello nazionale, saranno 15 le regioni coinvolte dagli interventi, per i quali verranno stanziati complessivamente 400mila euro. Alcuni esempi: il Complesso monumentale di Bosco Marengo (AL), le Grotte del Caglieron a Fregona (TV) al terzo,il Tempietto di San Miserino a San Donaci (BR), il Castello di Sammezzano a Reggello (FI). Gli altri 21 luoghi sono stati scelti nell’ambito delle Linee Guida per la selezione degli interventi: tra i 193 beni che hanno ricevuto almeno 1.500 segnalazioni e che hanno potuto accedere alla selezione, 77 hanno presentato una richiesta di intervento, candidandosi a ottenere il contributo economico oppure le istruttorie condotte dagli uffici della Fondazione per tutelare contesti minacciati.
Le proposte sono state vagliate da una commissione FAI composta da archeologi, architetti e storici dell’arte, secondo otto parametri di valutazione: numero di voti al censimento, qualità e innovazione del progetto proposto, possibilità di effettuare un intervento significativo e duraturo, valenza storico e artistica o naturalistica, importanza per il territorio di riferimento e urgenza. Come nelle scorse edizioni, le valutazioni sono state condivise con i Segretariati Regionali del MiBACT. Salgono così a 92 i progetti sostenuti a partire dal 2003, anno della prima edizione del censimento. Il lavoro del Fai non si esaurisce qui: con l’aiuto della passione degli italiani, si punta a scoprire e restituire al Paese moltissimi altri luoghi. L’appuntamento è per la prossima edizione del censimento, la nona, che verrà lanciata a maggio 2018.
Tutte le info su: www.iluoghidelcuore.it.
Chiudendo l’incontro il sindaco ha rappresentato che c’è da parte dell’Amministrazione la volontà di riqualificare a 360 gradi i Giardini del Frontone, non solo sotto il profilo strutturale, ma anche di cura del verde e per ciò che concerne la destinazione futura da dare all’area. Ciò avverrà con il coinvolgimento diretto delle Associazioni e dei cittadini in un confronto e dialogo costanti. Romizi ha ringraziato i promotori per essere riusciti a portare a termine questa impresa che conferma la vitalità del Fai e delle Associazioni del centro storico; un segnale di speranza per affrontare con coraggio anche le prossime sfide. La principale sarà quella di riuscire a mantenere nel tempo i giardini in buono stato dopo i vari interventi di restauro e cura. Un compito che sarà possibile solo se tutte le componenti cittadine forniranno il loro contributo.
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