Perugia, equipe di medici estrae 27 oggetti dallo stomaco di un giovane detenuto: è record
di Redazione Perugia Online - 25 febbraio 2017L'uomo, detenuto nel carcere di Capanne, aveva ingerito volontariamente 18 pile, 3 tagliaunghie, 2 accendini, 3 lame ed un bottone. I medici lo hanno salvato al termine di un'operazione durata 5 ore.
Perugia. È stato trasferito nella struttura di rianimazione del Santa Maria della Misericordia di Perugia un paziente sottoposto ieri pomeriggio venerdì 24 febbraio ad un intervento chirurgico per l’estrazione di alcuni oggetti ingeriti volontariamente in un tentativo autolesionistico. Un uomo di 41 anni, di nazionalità straniera, ristretto nel carcere di Capanne, è arrivato al pronto soccorso di Perugia in gravissime condizioni ed è stato trasferito nella sala chirurgica della sezione di endoscopia della struttura complessa di gastroenterologia, dove una equipe di medici e infermieri- anestesista composta da Giulio Minnelli, Andrea Brecchia e Susanna Ceppitelli – coordinata da Danilo Castellani ha rimosso 18 pile, 3 tagliaunghie, 2 accendini, 3 lame ed un bottone. La tecnica eseguita è la stessa utilizzata per casi analoghi, anche con l’ausilio di endoscopio dotato di una speciale calamita, salvo, come sottolinea il direttore della struttura Luigi Clerici, che non era mai capitato di estrarre un numero così elevato di oggetti, finiti nello stomaco dopo essere transitati per faringe, laringe ed esofago. L’intervento chirurgico è durato cinque ore ed il paziente, che non aveva mai manifestato intenzioni suicide, si trova in rianimazione. È previsto che la prognosi venga sciolta nelle prossime ore. Interventi analoghi sono frequenti, ma viene considerato un record il numero di oggetti recuperati.
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