Il progetto – Presente in commissione anche l’assessore all’Urbanistica Emanuele Prisco che ha sottolineato: “Vogliamo restituire il Mercato Coperto alla sua antica vocazione e, al di là della variante strutturale, ci teniamo molto a coinvolgere il consiglio comunale mettendolo a conoscenza del nuovo progetto. Prevediamo un intervento di micro chirurgia urbana per il recupero di questo gioiello del centro storico, che per la sua storia e collocazione, è tra i fattori del suo rilancio”. Il Mercato Coperto, infatti, in una più ampia visione di marketing territoriale, punterà alle eccellenze agroalimentare, a valorizzare la piazza coperta, ora teatro, attualmente inutilizzata. La terrazza coperta, con affaccio su Assisi, renderà attrattivo e vivibile il centro storico anche d’inverno.
Ad oggi, quindi, è previsto solo un piccolo aumento di cubatura, nella parte inferiore del mercato al posto degli attuali ascensori, dove saranno ricollocati i commercianti ora sulla terrazza. Non è previsto un aumento del parcheggio auto, perché nella logica di progettazione è inclusa la valorizzazione del minimetro come punto di accesso al mercato, ma anche alla biblioteca degli Arconi e alla sua caffetteria.
Un luogo dedicato al benessere – “Avremmo potuto seguire anche l’idea di fare una città del cioccolato – ha aggiunto l’assessore Fioroni -, ma la nostra scelta, più che indirizzata in maniera esclusiva al turismo, vuole restituire, alla città e ai perugini, il loro mercato, benché rinnovato nella struttura e nell’offerta. Lo scenario post crisi ha portato a cambiamenti strutturali nel modo dei consumi, c’è maggiore ricerca di benessere personale, di cibo sano, magari chilometro zero, legato alla tradizione e alla riscoperta delle radici, un modello più sostenibile infondo, in cui si sommano il benessere personale col benessere collettivo. Il mercato è un luogo di ibridazione, possiamo consumare cibo, ma anche frequentare un corso di cucina o vivere esperienze di intrattenimento; l’esperienza alimentare si amplia in un contesto in cui si amplifica tutto ciò che è legato al cibo, compresa la contaminazione di prodotti d’eccellenza di provenienza diversa”. “La scelta del soggetto o dei soggetti gestori – ha spiegato ancora Fioroni – sarà compiuta con apposito bando, nel rispetto di regole ben definite e nell’ottica della massima trasparenza. Certo dobbiamo stimolare l’interesse intorno al progetto, sperando che in molti rispondano al bando.
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