Un numero “evidentemente insufficiente” secondo la Cgil, “certamente non in linea con le condizioni del bando di gara”, che ha prodotto e produce conseguenze pesanti “non solo sui lavoratori, costretti a ritmi e orari insostenibili”, ma anche sulla stessa qualità del servizio e degli impianti sportivi, “come peraltro dimostra – sottolineano Bucarini e Cozzari – il caso Sir, con la minaccia di lasciare Perugia da parte del presidente Sirci, proprio per l’inadeguatezza della gestione del Palasport Evangelisti”.
A fronte di questa situazione l’azienda però non ha risposto alle numerose richieste d’incontro da parte del sindacato, inoltrate anche all’amministrazione comunale: “Da mesi chiediamo inutilmente un confronto con la Kronogest, che però fino ad ora si è sottratta – denunciano ancora dalla Cgil – tanto che stiamo valutando anche una possibile azione per comportamento antisindacale se non ci sarà a breve una convocazione. E anche il Comune di Perugia, che in questa vicenda ha grosse responsabilità, deve muoversi affinché l’attuale situazione, ormai insostenibile, venga al più presto sanata”.
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