“L’inerzia del Comune di Perugia ha provocato il fermo dei lavori di ristrutturazione anche per i proprietari successivamente coinvolti che, per scongiurare l’inasprimento dei rapporti, si erano resi disponibili all’azione. Si ribadisce quindi la necessità che l’amministrazione intervenga attivamente e in modo celere per la definizione di questa annosa vicenda, che metta in condizione i proprietari di intervenire sulle loro edicole, di fornire chiarimenti rispetto a questa immotivata situazione di stallo determinando con urgenza anche la tempistica dei lavori”.
Qui di seguito il testo integrale dell’interrogazione:
Oggetto: cimitero di Rancolfo – persistente stato di degrado e di pericolo per la pubblica incolumità
Ai sensi dell’art. 68 comma 1 del Regolamento del Consiglio Comunale si interroga la S.V. per avere informazioni:
– circa la sussistenza del seguente fatto:
in una precedente interrogazione, presentata nel febbraio 2016, e successivamente discussa in sede di question time, ponevo l’attenzione sullo stato di conservazione dei cimiteri cittadini, con particolare riferimento al cimitero di Rancolfo che dal 2010 è interessato dal grave dissesto di alcune edicole private, collocate nella parte “storica”, tanto da comportare l’intervento del Comune di Perugia, costretto ad emettere una apposita ordinanza avente ad oggetto la puntellatura della zona interessata e il divieto di avvicinamento per preservare l’incolumità dei visitatori;
– circa la verità del seguente fatto:
nonostante le rassicurazioni avute, ad oggi, nessun intervento è stato eseguito né dai privati proprietari né dall’amministrazione e, come è facile intuire, lo stato delle edicole è peggiorato fino a raggiungere il completo degrado tanto da compromettere anche la stabilità delle edicole adiacenti e, cosa ancora più grave, da non permettere a quest’ultimi proprietari di intervenire per lavori di ristrutturazione senza pregiudicare ulteriormente l’attuale complessa situazione;
alcuni proprietari, per scongiurare un ulteriore inasprimento dei rapporti, tramite istanza del loro legale indirizzata al Comune di Perugia, hanno fin da subito nel sottolineato e ribadito la loro immediata disponibilità all’azione per il ripristino del decoro e della pubblica incolumità, nonché denunciato l’inerzia dell’ente nel dare seguito agli accordi, determinando di fatto il fermo dei lavori di ristrutturazione;
– circa i motivi e gli intendimenti della seguente attività del Sindaco/della Giunta:
Si ribadisce la necessità che l’Amministrazione intervenga attivamente e celermente per la definizione di questa, ormai annosa, vicenda e che, soprattutto, metta in condizione i proprietari operosi di intervenire sulle loro edicole funerarie consentendogli di recuperare il decoro delle loro proprietà e l’accesso ad esse in piena sicurezza;
contemporaneamente si chiede di fornire dettagli sugli accordi in essere con i proprietari inadempienti e dare motivati chiarimenti sul perché il Comune di Perugia non è intervenuto, con tutti i mezzi possibili, anche attraverso la sostituzione, per eseguire lavori di ristrutturazione non più ulteriormente procrastinabili;
si chiede inoltre, e ancora una volta, di intervenire con urgenza, decretando anche la tempistica dei lavori, per risolvere le diverse problematiche create dal dissesto, dal momento che la situazione di degrado è sotto gli occhi dei nostri concittadini che si recano in visita ai propri cari, e si rende necessario scongiurare eventuali situazioni di pericolo che giornalmente rischiano di verificarsi.
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