L’arresto – Il malcapitato, però, ha chiamato il 113 e alla Volante immediatamente intervenuta ha fornito una accurata descrizione dell’aggressore. In questo modo, gli agenti si sono potuti mettere subito sulle sue tracce, trovando il marocchino dopo pochi minuti a qualche decina di metri dal bar. Una volta condotto in Questura, è emersa tutta la pericolosità sociale di Y.H., già denunciato numerose volte per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Così, la polizia ha arrestato il marocchino per violenza privata e lesioni personali, al contempo denunciandolo per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Venerdì mattina il 28enne sarà processato per direttissima.
Il racconto – A raccontare la vicenda, poche ore dopo l’accaduto, lo stesso Boccardini in un post su Facebook con tanto di fotografia del volto con i lividi procurati dall’aggressione appena subita. “Tutti devono sapere cosa mi è successo qualche ora fa” scriveva il gestore del locale raccontando l’aggressione. Decine i commenti e i post subito arrivati sulla sua pagina in segno di supporto e vicinanza.
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