Ritornato in libertà dopo un primo soggiorno nel carcere minorile, più volte si era evidenziato ai poliziotti dell’antidroga durante gli appostamenti ed era stato notato fare da spola, a piedi o in motorino, nei vicoli di corso Garibaldi per consegnare la cocaina a consumatori o spacciatori al dettaglio. Infine, nel 2009, un nuovo arresto nell’ambito dell’operazione Termopili e il suo ingresso nel carcere di capanne a soli diciotto anni.
Dopo un prolungato periodo di detenzione, prima in carcere e poi in una struttura esterna sita in Toscana, viene nuovamente arrestato a Perugia per spaccio di cocaina a Porta Pesa.
Nonostante la sua clandestinità negli ultimi mesi era tornato a frequentare il centro storico . Gli agenti dell’Ufficio Immigrazione, diretti dal Vice Questore Aggiunto Maria Rosaria De Luca, avuta notizia del sua presenza in città, hanno quindi attivato tutte le procedure per la sua espulsione ed avviato i necessari adempimenti, non semplici.
Ieri mattina, hanno emesso nei suoi confronti, vista la sua pericolosità conclamata, un provvedimento di espulsione con immediato accompagnamento alla Frontiera.
Lo straniero si è opposto alla partenza e innanzi al Giudice di Pace il suo difensore ha evidenziato che stava per formarsi una nuova famiglia in città.Ma vista la sua clandestinità e le precedenti condanne, il magistrato non ha potuto far altro che convalidare il provvedimento. Tre poliziotti lo hanno condotto a Fiumicino da dove già con l’aereo del pomeriggio in partenza per Tirana ha lasciato l’Italia per ritornare in Albania.
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