Il destino dei due marchi Con tutta probabilità, i due marchi finiranno come scrive il Corsera “in quelle di gruppi industriali come Sperlari, Ambrosoli, Elah, Dufour Novi e Perfetti, visto che la Nestlè, affiancato dall’advisor Vitale & Co, cederà solo i marchi e non le produzioni. Il gruppo alimentare guidato dal ceo Paul Bulcke è un investitore storico in Italia, dove è presente con Sanpellegrino, Purina, Nespresso e Nutrition che impiegano circa 5.500 dipendenti in 16 stabilimenti, con ricavi di 2 miliardi. Ma il calo dei consumi ha messo sotto pressione i margini delle attività italiane. Da qui la decisione di non disperdere energie su business secondari in fatto di taglia e concentrarsi sul cioccolato. Il perimetro in vendita produce infatti un giro d’affari di poco superiore a 20 milioni”.
L’intervento della Marini Sull’argomento è intervenuta anche il presidente della Regione Catiuscia Marini, che domani insieme all’assessore allo sviluppo economico Fabio Paparelli incontrerà la delegazione della Nestlé guidata da Leo Wencel, capo mercato della multinazionale. “Sono sorpresa e preoccupata dalle notizie apparse oggi sulla stampa nazionale che fanno presupporre anticipazioni alle proposte di piano industriale che molto probabilmente la multinazionale Nestlé porrà all’attenzione dei diversi interlocutori istituzionali e aziendali compresi i lavoratori, nella giornata di domani. Per l’Umbria e per Perugia lo stabilimento Perugina del Gruppo Nestlé è una realtà industriale e occupazionale importante e tale vogliamo che sia mantenuta anche per il futuro. Anche per questo ascolterò con ancora maggiore attenzione e preoccupazione quanto domani la delegazione della Nestlé ci presenterà”.
La presidente Marini aggiunge quindi che “d’intesa con il sindaco e la città di Perugia, ed interpretando soprattutto gli interessi dei lavoratori, assumeremo ogni utile iniziativa istituzionale volta al mantenimento della produzione industriale, dello sviluppo dei marchi, e soprattutto per la salvaguardia dell’occupazione”.
Romizi in attesa “Se le anticipazioni del piano industriale Nestlè, apparse sulla stampa, fossero confermate, si andrebbe a delineare un panorama che desterebbe non poca preoccupazione. Attendiamo, comunque, l’incontro in programma domani per conoscere in maniera dettagliata i programmi futuri dell’azienda”. E’ quanto afferma il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, a seguito di alcuni articoli apparsi sulla stampa e sui media nazionali e locali in merito ad eventuali cessione di marchi del gruppo che coinvolgerebbero la produzione dello stabilimento perugino. Il sindaco e l’assessore alle attività produttive del Comune, Michele Fioroni, incontreranno domani (mercoledì) una delegazione della Nestlè che sarà a Perugia proprio per illustrare a vari interlocutori il piano industriale. “Appare quasi superfluo – continua Romizi – sottolineare l’importanza della Perugina per la città, sotto un punto di vista economico, storico e di immagine. E’ per questo che insieme alle altre istituzioni siamo pronti, qualora ve ne fosse bisogno, a mettere in campo ogni utile iniziativa che tuteli i lavoratori e lo storico marchio”.
Tag dell'articolo: nestl, Ore Liete, Perugia, Perugina, Regione, Rossana, sciopero.
Perugia Online Scomoda, Libera, Indipendente.
