Valorizzare i marchi storici Con l’atto, inoltre, “si invita la Giunta a sollecitare il gruppo Nestlè per tutelare, valorizzare e non vendere i marchi storici della Perugina e quelli principali siano adeguatamente promossi, con un piano di marketing mirato a svolgere un effetto di trascinamento commerciale per tutto il fatturato dell’azienda. Prendo atto – prosegue Ricci – che recentemente il gruppo Nestlè Perugina ha prospettato un nuovo piano industriale, includente anche investimenti in linee produttive e valorizzazione di prodotti, confermando anche la centralità dello stabilimento di Perugia e dei prodotti correlati. Si evidenziano, però, ancora incertezze, con ipotesi di vendita, per alcuni marchi storici di prodotti nati dalla famiglia di Luisa Spagnoli, come bene rappresentato dal recente film televisivo, e strategie da definire sul marketing di alcuni prodotti principali”.
L’IdV sul tema Sulla vicenda è intervenuto poi anche il commissario regionale umbro dell’Italia dei Valori Franco Granocchia. “In questo momento nella fabbrica Perugina sono rimasti 800 lavoratori fissi e 500 stagionali. La Nestlè ha smantellato la rete di vendita, puntano solo sul prodotto ‘Bacio’, ma credo che noi dovremmo bloccare questo progetto. Solo con il ‘Bacio’ non si va da nessuna parte: bisogna convocare un tavolo nazionale con la Nestlè. Bisognerebbe investire nelle produzioni storiche che sono le uova di Pasqua, i confetti, i cioccolatini, i prodotti da regalo. Dobbiamo impedire che questa diventi una fabbrica di 200 lavoratori. Dobbiamo impedirlo, la città di Perugia non può reggere questa situazione. Sappiamo che ci sono grandi imprenditori del settore cioccolato che sono molti interessati al marchio Nestlè-Perugina, si potrebbe anche pensare ad un’ipotesi di cessione”.
Tag dell'articolo: azienda, bacio, consigliere Ricci, Idv, Perugia, Regione, Umbria.
Perugia Online Scomoda, Libera, Indipendente.
