Tanti volontari Negli ultimi tre mesi la messa a punto della macchina organizzativa ha subito un’accelerata importante, grazie anche ai tanti volontari, artigiani e addetti ai lavori che hanno prestato e presteranno la loro opera o che hanno semplicemente partecipato ed appoggiato le fasi organizzative. Ė stato calcolato che alla fine dell’evento le persone coinvolte a vario titolo, saranno diverse migliaia, a partire dai componenti (e collaboratori) della neonata associazione “Perugia1416”, passando per il supporto della struttura di tutti coloro che si sono rimboccati le maniche nei cinque Rioni, dimostrando un attaccamento alla città ed una voglia di fare, veramente encomiabili, e poi i figuranti che daranno vita alla grande sfilata (si pensa di arrivare a quota 1000, un serpentone che riempirà tutto corso Vannucci, da piazza Italia a piazza IV Novembre), i partecipanti a congressi, conferenze, cene, tour guidati, sartorie, forni, macellerie, calzolai, artigiani artistici, attori, elettricisti, meccanici, restauratori di strumenti musicali, musicisti, falegnami, albergatori, ristoratori, commercianti, cuochi, gourmet, animatori e partecipanti a mostre e mercati medievali, artisti di strada, attori, parrucchieri, elettricisti, allestitori, vigilanza, gruppi teatrali, guide, tour operator, modellisti, studenti, storici, professori nonché tecnici, fotografi, cameramen e giornalisti.
Le Porte e i Rioni Tra mercati medievali dimostrativi, artisti di strada, esibizioni di sbandieratori, rappresentazioni teatrali, laboratori, conferenze, spettacoli itineranti, corteo storico e sfide, i Rioni si contenderanno il Palio 2016, disegnato da Sofia Ferrari e Fikrete Topalli, studentesse dell’Accademia. A corredo del programma ufficiale della due giorni, tante le iniziative già avviate e che si susseguiranno anche dopo l’evento con la partecipazione dei cinque Rioni: Porta Eburnea, Porta Sant’Angelo, Porta San Pietro, Porta Santa Susanna, Porta Sole. Oltre al programma con le iniziative in calendario a partire subito da oggi (nel pomeriggio si inaugura una mostra in Corso Bersaglieri, in serata convegno su “Ambiente politico e spirituale in Umbria tra Trecento e Quattrocento”), sono stati illustrati i percorsi dei cortei dei cinque Rioni, della Reggenza Comunale e di Braccio Fortebracci.
Il personaggio di Braccio Per l’occasione è stato presentato ufficialmente anche colui che interpreterà il personaggio di Braccio, ossia Alex Bachiorri, 29 anni, perugino, appassionato di rievocazioni storiche, di archivi, di combattimenti storici in armatura, per i quali utilizza proprio lo stemma di Braccio, “figura con la quale – ha detto durante la conferenza – convivo fin da piccolo grazie ai racconti di mio nonno.” Bachiorri, che già ha interpretato Braccio nel “processo” che aveva visto protagonista il condottiero a Montone, si è detto “contento che, dopo il grande omaggio riservatogli da Montone, ora anche a Perugia si celebri il personaggio di Braccio Fortebracci nella città di cui è stato l’unico vero signore”.
Soddisfatta la Severini Oltre a sindaco e assessore, presenti i rappresentanti delle istituzioni e di tutti e cinque i rioni che prendono parte alla manifestazione. “Eravamo qui alcuni mesi fa – ha evidenziato l’assessore Teresa Severini – per presentare un progetto nuovo, un’autentica sfida per noi e per la città. Oggi, a distanza di tempo, siamo in grado di presentare il programma ufficiale, possibile grazie alla collaborazione di tutta la città, a conferma del fatto che Perugia 1416 è un patrimonio di tutti”. L’assessore ha confermato che il lavoro di preparazione ha coinvolto un vero e proprio “esercito” di cittadini, sia coloro che abitano dentro che fuori le mura, che hanno avuto la possibilità di conoscersi e di riscoprire l’identità della città e la voglia di fare. Un grazie è stato rivolto all’Associazione Perugia 1416 che ha preso in mano l’organizzazione dell’evento “senza chiedere nulla in cambio ai rioni o alle persone, ma con l’obiettivo di ridare slancio a componenti della città in difficoltà, dall’artigianato al commercio, dal turismo alla riscoperta delle radici del territorio”.
Tutte le iniziative Perugia 1416 non sarà solo 11 e 12 giugno, perché da oggi e per tutta la settimana le iniziative saranno innumerevoli: 150 spettacoli, 7 mostre, 5 laboratori, 4 incontri-conferenze, 3 concerti, 3 sfide, un film, mercatini medievali, taverne. Tornando al merito della rievocazione, Severini ha ribadito che la manifestazione è volta alla riscoperta di un periodo storico, non l’unico che ha nobilitato Perugia. Si è posto l’accento sul 1416 per la sua bellezza ed importanza, ma senza dimenticare tutti gli altri: il periodo etrusco (grazie a Velimna), il Risorgimento che sarà al centro delle celebrazioni del XX giugno. “Purtroppo ho qualche perplessità sulla conoscenza che i nostri giovani hanno della nostra storia, qualunque essa sia. Ed allora mi aspetto che questi “ponti” che abbiamo costruito tra il presente ed il passato possano diventare nel tempo sempre più solidi coinvolgendo un numero di cittadini sempre maggiore”. Saranno circa mille, come detto, i figuranti, la metà dei quali perugini; mentre gli altri arriveranno dalle città “ospiti”.
La viabilità Nei prossimi giorni verranno diffusi tutti i dettagli sul piano del traffico. Di sicuro il minimetrò, per l’occasione, sabato 11 e domenica 12 giugno prolungherà l’orario di esercizio fino alle 00.15 (ultima corsa). E poi una precisazione per rispondere alle critiche: “nessuno sguardo al passato o nostalgia del passato, perché Perugia 1416 vuole inviare un preciso messaggio ai giovani: bisogna capire, cioè, da dove veniamo per costruire un grande futuro. Voglio ringraziare la città che ha raccolto questa sfida; sono certa che prevarrà la voglia dei cittadini e dei rioni di costruire un evento, che ha importanti risvolti storici, economici e socio-culturali, perché ci saranno tantissimi contenuti in grado di farci sentire tutti uniti”.
Il sindaco Romizi Felice il primo cittadino. “Oggi si dà il via a qualcosa che, dunque, era dovuto alla città e sentito dalla gente. Per troppo tempo, infatti, a Perugia si è avuto un approccio provinciale sul tema, avendo sostenuto molti che una città di queste dimensioni non dovrebbe occuparsi di tali eventi. Invece ritengo sia provinciale non riscoprire la nostra storia, perché solo riappropriandoci della radici possiamo farci trovare pronti per le sfide future”. Il sindaco ha riferito di aver seguito con attenzione il percorso di avvicinamento a Perugia 1416, un progetto convincente perché non si concluderà in due giorni, bensì ha l’ambizione di durare per tutto l’arco dei 365 giorni dell’anno. Questo è il terreno che si sta preparando. “Diamo atto a coloro che c’hanno lavorato così tanto di aver gettato le basi per una manifestazione di grande respiro; un evento straordinario che, tuttavia, essendo alla sua prima edizione, ha enormi margini di miglioramento”.
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